BASKET

Gigante Bilan, dopo il blitz di Varese la Germani è prima da sola

di Alberto Banzola
Pistoia a Bologna ha castigato la Virtus dopo una rimonta pazzesca (93-100), consentendo a Brescia di riprendersi il trono
Impressionante Miro Bilan: a Varese la sua migliore prestazione stagionale
Impressionante Miro Bilan: a Varese la sua migliore prestazione stagionale
Impressionante Miro Bilan: a Varese la sua migliore prestazione stagionale
Impressionante Miro Bilan: a Varese la sua migliore prestazione stagionale

Mirobilandia ha riaperto i battenti: il parco giochi della Germani è tornato a illuminarsi a Varese, 92-95 dopo una battaglia per palati fini, e l’attrazione più gettonata è stata ancora una volta la prestazione decisiva del centrone croato. 25 punti, 11 assist, 7 rimbalzi, di cui 5 offensivi: questi i numeri di una performance monumentale che ha riportato Brescia in vetta alla classifica.

Già, perché Pistoia a Bologna ha confezionato il pesce d’aprile perfetto, castigando la Virtus dopo una rimonta pazzesca (93-100) e consentendo a Brescia di riprendersi il trono a meno di 24 ore dal blitz di Varese.

La regina è tornata. E si gode un Bilan da record. Quella di Miro è la valutazione più alta fatta segnare in regular season, un 42 da incorniciare e da appendere al muro dei record targati 2023/2024 (nella serata in cui Mannion si è fermato a 39): per la Germani, dopo l’exploit alla 18ª giornata di CJ Massinburg, che contro Pistoia si fermò a 38, un nuovo high e non solo stagionale. In passato solo Awudu Abass (2018/2019 contro Sassari) e Christian Burns (stagione 2016/2017 contro Reggio Emilia) avevano totalizzato 40 punti. Insomma, come Bilan nessuno mai negli annali della Pallacanestro Brescia.

E per il centro classe 1989, che in ogni partita mette sempre a referto numeri importanti, una serata extra lusso dopo che per qualche settimana non era riuscito a essere determinante. L’impatto a Varese è stato fin dalle primissime battute quello delle sfide che contano. Skylar Spencer e Leonardo Okeke, che si sono alternati su di lui, non sono riusciti a mettere mai in difficoltà Bilan, subendo lo strapotere fisico del numero 2 della Germani e faticando terribilmente a contenere la supremazia della banda Magro in fase di riconquista: 22 rimbalzi totali per una Varese che solo grazie a un Mannion in versione alieno è riuscita a restare in piedi, 43 per Brescia che sui secondi e terzi tiri ha costruito il successo esterno che mancava dal 3 febbraio, dal colpaccio di Napoli (83-104).

Ritrovato il suo centro di gravità permanente, Brescia sa di avere un potenziale che poche altre squadre hanno a disposizione: un giocatore da doppia doppia quasi costante (ottava quella di Varese in 24 presenze), che all’Itelyum Arena ha superato la doppia cifra anche alla voce assist (2,3 la media prima di sabato).

Una scossa rivitalizzante

Il marzo da incubo della Leonessa si chiude con un successo in trasferta che permette a una Germani non ancora perfetta di tornare a correre, restituendole quella fiducia che la creatura di Magro aveva smarrito prima della pausa di febbraio. Il tutto in una serata in cui all’assenza annunciata di Michael Cobbins si è aggiunta quella di Kenny Gabriel, colpito duramente all’altezza della trachea e finito in ospedale per controlli nel secondo parziale, dopo 11’ sul parquet. Nessuna lesione per il numero 1 biancazzurro: in settimana si cercherà di averli entrambi a disposizione per la sfida di sabato sera contro Tortona (20.30). Anche perché non si può chiedere sempre di fare gli straordinari a Bilan. Nemmeno al Bilan di sabato, che ha dovuto dare tutto e ancora di più per consentire a Brescia di mettere a referto la vittoria stagionale numero 18 e di chiudere a doppia mandata il discorso play-off, con Brescia che a 200’ dalla fine della regular season è stata la prima squadra a garantirsi un posto tra le migliori otto. Mirabilandia riapre, la Germani torna prima: l’equazione perfetta.

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