Il Calvisano cade a testa alta Accarezza il sogno, poi il ko

di Federico Gervasoni
Un momento della sfida  tra Fiamme Oro e Calvisano FOTO PAOLO CERINO
Un momento della sfida tra Fiamme Oro e Calvisano FOTO PAOLO CERINO
Un momento della sfida  tra Fiamme Oro e Calvisano FOTO PAOLO CERINO
Un momento della sfida tra Fiamme Oro e Calvisano FOTO PAOLO CERINO

Al Calvisano non basta una ripresa quasi perfetta per fare il miracolo e battere le Fiamme Oro. I «guerrieri longobardi» sognano per mezzora, poi però nel finale il rosso a Waqanibau li riporta con i piedi per terra e finisce 24-15 per i padroni di casa. E il rimpianto aumenta ancora di più se si considera che il Transvecta a Roma ci è andato in un clima surreale dovuto alla smobilitazione generale. Dopo l’addio ufficiale al Top10, il mercato racconta molte cose e dice che quasi tutta la squadra, staff tecnico compreso, si è già sistemata altrove. Colorno, Valorugby e Petrarca Padova sono le destinazioni maggiormente gettonate dai big gialloneri in uscita. Per questo le motivazioni con cui ieri capitan Palazzani e soci hanno preso parte alla trasferta nella Capitale erano praticamente nulle. Questo solo in apparenza però, perché il Calvisano per la grinta dimostrata nel secondo tempo del match si merita gli applausi del pubblico della Caserma Gelsomini. Guidi è costretto a rinunciare all’infortunato Grenon e con Botturi lasciato meritatamente a riposo, opta quindi per Boschetti in terza linea. Il copione, almeno inizialmente è lo stesso dello scorso match con Viadana. I gialloneri non creano nulla, mentre le Fiamme Oro giocano sugli errori dei rivali. Poliziotti avanti 14-0 nella prima parte di gara, dove i bassaioli si fanno castigare dalle sgasate di Menniti-Ippolito (6’) e Marinaro (18’), con l’ex azzurro Canna che allunga di piede. Il Transvecta reagisce solamente nel finale di frazione con l’ala Bronzini che in velocità schioda i suoi dallo zero. Il successivo piazzato di Hugo è oro per Calvisano che può così respirare. Di buono c’è che i bassaioli cercano di restare in partita. Nel secondo tempo i gialloneri suonano la carica e incominciano a difendere con foga, negando agli avversari diverse occasioni pericolose. Al 20’ il neo entrato Bernasconi permette al Calvisano di passare in vantaggio con la sua marcatura pesante. Sembra tutto apparecchiato per una gara combattuta fino alla fine, ma il cartellino rosso sventolato a Waqanibau (27’) spegne i sogni del Transvecta. Sanzione inevitabile per il centro figiano autore di una spallata pericolosa ai danni di Ludovico Vaccari. Con l’inferiorità numerica la squadra di Guidi fa gli straordinari, ma alla fine sono i poliziotti a dare il colpo di grazia con la meta di Taddia (37’). Contro una delle potenze del campionato il Calvisano finisce quindi ko, ma a testa altissima.•. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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