oggi è il giorno

Giro d'Italia, il ceco Hirt vince la Salò-Aprica: oggi il Tonale

di Redazione web
L'ecuadoriano Carapaz conserva la maglia rosa per 3''. L'olandese Bouwman ha conquistato la cima del Mortirolo, a quota 1.854 metri. Decine di migliaia i tifosi sulle rampe del mitico passo che svelò la classe di Pantani
Ciclisti in attesa per la partenza della tappa Salò-Aprica
Ciclisti in attesa per la partenza della tappa Salò-Aprica
Che giro d'Italia è senza il Mortirolo? Ecco le fotografie dal passo

Vittoria di Jan Hirt al 105° Giro d’ Italia, edizione 2022: a mettere la sua firma sulla tappa da 200 chilometri Salò-Aprica è il ciclista ceco corre per il team Intermarché-Wanty-Gobert Matériaux

Ma veniamo alla descrizione della giornata. Dopo l’ultima giornata di riposo, il Giro ha iniziato ad  affrontare la settimana decisiva. Ieri ha preso il via alle 11 la 16esima frazione, la Salò-Aprica (Sforzato Wine Stage) di 202 chilometri. Tappone alpino con partenza a salire in Valsabbia fino alla prima asperità del Goletto di Cadino, con una salita di circa 30 km che porta a quasi 2000 m. Discesa in Val Camonica e risalita fino a Edolo. Si scala quindi il Passo del Mortirolo dal versante di Monno su strada che a 3 km della vetta diventa stretta e ripida. Discesa su Grosio molto impegnativa con strada stretta e in alcuni punti piuttosto ripida. Dopo il tratto pianeggiante si affronta la salita di Teglio (anche in questo caso strada abbastanza ristretta e con tratti oltre il 15%). Discesa veloce su Tresenda per affrontare la salita finale del Valico di Santa Cristina.  (Guarda il video del conto alla rovescia)

L'ATTESA A SALO'

Nell'attesa che parta la tappa, a Salò si è  ascoltata la Fanfara dei Bersaglieri

La Fanfara dei Bersaglieri a Salò

Tra l'entusiasmo della folla è apparso anche il corridore bresciano Sonny Colbrelli, intervistato da Vincenzo Corbetta

Sonny Colbrelli a Salò

A Salò c'era anche Davide Cassani, ex commissario tecnico della Nazionale italiana maschile élite di ciclismo su strada.

Intervista a Davide Cassani

Ieri è stata è la giornata più dura con un dislivello di 5.250 metri.  I corridori dopo avere lasciato Salò dalla Torre dell’Orologio alle 11, hanno raggiunto con una andatura turistica Vobarno, dove davanti allo stabilimento Valsir alle 11,15 è stato dato il via ufficiale. Goletto di Cadino (Crocedomini), Mortirolo, Teglio, Valico di Santa Cristina prima dell’arrivo all’Aprica  i «denti» disseminati lungo il percorso. 

 

Venticinque i Comuni  toccati dal Giro:  Salò, Roè Volciano, Vobarno, Sabbio Chiese, Barghe, Vestone, Lavenone, Idro, Anfo, Bagolino, Breno, Bienno, Niardo, Braone, Ceto, Capo di Ponte, Sellero, Cedegolo, Berzo Demo, Malonno, Sonico, Edolo, Monno, Corteno Golgi.

L'attesa del Giro a Vobarno - Fotolive

 Uno sguardo al sito del Giro d'Italia per le previsioni meteo (CLICCA QUI

In base all'ordinanza della prefettura, tra Salò e Vobarno (dalle 11 alle 11.15) la circolazione è stata bloccata a partire da 30 minuti prima del transito. Sulla provinciale IV (da Vobarno a Barghe, passaggio  tra le 11.15 e le 11.24) chiusura a partire da due ore prima del transito del primo ciclista così come sulla 237 (da Barghe a Bivio per Bagolino, transito tra le 11.24 e le 12).  Il Passo Crocedomini è stato chiuso già lunedì sera,  mentre pure sulla Sp 669 da Bagolino a Crocedomini stop al traffico due ore prima del passaggio (tra le 11.56 e le 13) e, fin dalla mattina alle 8, lungo il percorso della gara nel centro di Bagolino.

Superato Crocedomini, circolazione bloccata sulla 345 verso Astrio di Breno da due ore prima del transito così come sulla statale 42 fino a Monno (percorso dalle 13.17 fino alle 14.11).   L'ultimo tratto si correrà tra le 16.47 e le 17.35, circa un chilometro sulla statale 39, con chiusura totale dalle 15.10. Un tratto della statale 42 sarà chiuso mercoledì mattina a partire da 2,5 ore prima del transito previsto intorno alle 12,30. Direzione: Tonale.

SUL MORTIROLO FOLLA E CLIMA DI FESTA

15.43 Koen Bouwman ha conquistato la cima del Mortirolo, a quota 1.854 metri. L’olandese è passato in vetta per primo, mentre Giulio Ciccone è a una cinquantina di secondi. In cima grande folla, come non avveniva dall’edizione del Giro del 2019. Sono decine di migliaia i tifosi che sostengono i corridori sulle rampe del mitico passo che svelò per primo la classe di Marco Pantani. Il gruppo della maglia rosa dell’ecuadoriano Richard Carapaz segue a oltre 4’. La 16/a tappa in corso porta la carovana della corsa rosa da Salò (Brescia) ad Aprica (Sondrio), dopo oltre 200 chilometri di corsa.

L'ULTIMO TRATTO, IL PIù DURO

16.48 Il ciclista Pello Bilbao è caduto nel momento più arduo della salita finale ma lo spagnolo è riuscito a rientrare.

Nibali continua a salire, in ultima posizione, nel gruppo maglia rosa.

16.40 Lennard Kämna attacca da solo l'ultimo tratto del Santa Cristina. Lo insegue Arensman (40''), poi Valverde (1'08'').

Il gruppo maglia rosa è formato da 11 corridori è in ritardo di 3': Carapaz, Castoviejo, Porte, Sivakov, Nibali, Landa, Bilbao, Buitrago, Poels, Hindley, Almeida e Pozzovivo

17.12 Ma alla fine è il ceco Jan Hirt, in 5h40'45", a vincere per distacco la 16/a tappa del 105mo Giro d'Italia di ciclismo, da Salò in provincia di Brescia ad Aprica in quella di Sondrio, lunga 202 chilometri. Secondo l'olandese Thymen Arensman a 8". Richard Carapaz ha conservato per soli 3", nei confronti dell'australiano Jai Hindley, la maglia rosa. L'ecuadoriano oggi si è piazzato al quarto posto, a 1'24" dal vincitore Jan Hirt. Hindley è giunto sul traguardo assieme a Carapaz, precedendolo però al terzo posto e intascando i 4" di abbuono che gli hanno permesso di rosicchiare secondi preziosi nella classifica generale. 

Emozioni tra le valli: la corsa rosa da Vobarno all'Aprica