La Centomiglia adesso ha il vento in poppa con la Vittoria Alata

Matteo Celon, velista di Luna Rossa, premiato a Santa GiuliaLe vele con la Vittoria Alata davanti al Capitolium: sabato 4 settembre è in programma l’edizione numero 71 della Centomiglia
Matteo Celon, velista di Luna Rossa, premiato a Santa GiuliaLe vele con la Vittoria Alata davanti al Capitolium: sabato 4 settembre è in programma l’edizione numero 71 della Centomiglia
Matteo Celon, velista di Luna Rossa, premiato a Santa GiuliaLe vele con la Vittoria Alata davanti al Capitolium: sabato 4 settembre è in programma l’edizione numero 71 della Centomiglia
Matteo Celon, velista di Luna Rossa, premiato a Santa GiuliaLe vele con la Vittoria Alata davanti al Capitolium: sabato 4 settembre è in programma l’edizione numero 71 della Centomiglia

Si disputerà sabato 4 settembre (e, per i meno veloci, anche nelle ore della notte di domenica 5) la 71ª edizione della Centomiglia, presentata in città, nell’auditorium dell’ex chiesa di Santa Giulia. La competizione più longeva su acque interne stavolta volerà sulle ali della Vittoria Alata. Proprio ieri ricorreva l’anniversario del ritrovamento in una intercapedine del Capitolium, duranti gli scavi archeologici, della statua-simbolo di Brescia, avvenuto il 20 luglio 1826. È stata amata da Giosuè Carducci, e ammirata da Gabriele D’Annunzio e Napoleone III, che ne vollero una copia. «Abbiamo investito molto nella cultura, nel turismo, l’accoglienza, la professionalità e le competenze - sostiene il sindaco di Brescia Emilio Del Bono -. Ed è un connubio naturale legare la Vittoria Alata con le vele della Centomiglia. Un’occasione per mettere in evidenza il nostro patrimonio reale». Alla presentazione sono intervenuti, tra gli altri, Laura Castelletti, assessore comunale alla cultura, Francesca Bazoli, della Fondazione Brescia Musei, Roberto Saccone, presidente della Camera di Commercio, Marco Polettini (Associazione Visit Brescia), e Rodolfo Bergamaschi, leader della XIV Zona di vela. Se nel 2020 la gara è stata condizionata dalla pandemia, che ha costretto molti equipaggi stranieri a gettare la spugna, quest’anno si spera che ungheresi, svizzeri e tedeschi possano ripresentarsi numerosi: «La novità è rappresentata dalle modifiche alle boe - spiega Lorenzo Tonini, numero 1 del Circolo organizzatore di Gargnano -. Puntando verso nord, saranno posizionate a Campione e a Limone-capo Reamol. Quindi la discesa verso Bogliaco, col classico passaggio a metà corsa, il balzo a Bardolino sulla sponda veronese (un omaggio al conte Umberto Peretti Colò, vincitore della prima edizione), e la risalita a Gargnano». Eliminate le boe di Torbole (a nord), Brenzone (a est) e Desenzano (a sud), il percorso è quindi accorciato. Anche se, a decidere, saranno sempre i cali di vento del basso lago. Spesso le brezze si fanno attendere e le zone di piatta, senza refoli, attirano le maledizioni dei concorrenti. Né va dimenticata l’incidenza di eventuali temporali o piovaschi. Il via a catamarani, Open, Asso, Melges, Ufo, Dolphin, Protagonist, L30 sarà dato alle ore 8.30 dallo scafo lepre, davanti al vecchio porto di Bogliaco. Percorso accorciato per i monoscafi con foil (la lamina che assomiglia alla pinna di un pesce), i cabinati e le piccole barche familiari: arriveranno fino a Campione, poi torneranno indietro. Una passeggiata sul lago. Domenica 29 agosto l’antipasto, col Trofeo Gorla, sulla metà alta del lago. Il record della Centomiglia è stato stabilito nel 2018 dagli ungheresi di The Red, in 5 ore e 32 minuti. L’anno scorso i veronesi di Super Sail Academy 1 della Fraglia Malcesine, con Roberto Benamati, impostosi in ben 11 edizioni, lo skipper Matteo Pilati e il trentino Ruggero Tita (l’unico gardesano che parteciperà alle Olimpiadi di Tokyo) hanno impiegato 6 ore, 48 minuti e 19 secondi. E pensare che, nel 1951, il primo vincitore Umberto Peretti Colò, su Airone, un 6 metri varato nel 1926, aveva impiegato 20 ore, 25 minuti e 20 secondi. Un’altra era. Ieri si è colta l’occasione per consegnare a Matteo Celon, velista di Luna Rossa, la targa progettata dallo studio di Paolo Tassinari, realizzata in bronzo dalla Metallurgica Filippo Bugatti, e destinata al patron Patrizio Bertelli. •. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Sergio Zanca

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