BASKET

La Germani è una furia, spazza via Reggio Emilia e resta prima da sola

di Redazione web
Basta un quarto a Brescia per centrare la vittoria numero 16 in campionato e respingere l'assalto di Bologna: al PalaLeonessa finisce 86-63. Ora testa alla Coppa Italia e al quarto di finale con Napoli.
David Cournooh: vittoria numero 16 per Brescia in campionato
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Germani-Reggio Emilia: gli scatti di OnlyCrew

Tutto perfetto, tutto come da copione: la capolista Germani spazza via anche Reggio Emilia, centra la vittoria numero 16 in campionato (la quinta consecutiva) e resta da sola in vetta alla classifica. In un PalaLeonessa di nuovo vicino al soldout (4.908), finisce 86-63, con gli ospiti che solo nel finale riescono a limitare i danni dopo essere precipitati anche a -35. Un risultato che non racconta tutta la verità su una partita che non c’è stata, con Brescia che ha fatto subito il vuoto aprendo il primo quarto con un parziale di 15-0 che dice tutto o quasi. Grande Germani, insomma, in attesa del quarto di finale di Coppa Italia, giovedì alle 20.45 a Torino contro Napoli. Top scorer della serata un Kenny Gabriel da 20 punti; in doppia cifra anche Della Valle (15), Petrucelli (13) e Bilan (12). Ciliegina, la vittoria numero 52 per Alessandro Magro, che supera Andrea Diana e diventa l’allenatore più vincente di sempre in Serie A nella storia di Brescia.

IL QUARTO QUARTO (86-63)

Ancora Gabriel micidiale in avvio di ultimo parziale, con 5 punti di fila (72-36). Brescia non si ferma, Reggio piglia schiaffoni a ogni azione. L’ennesimo di una gara da incubo glielo rifila di nuovo Gabriel con una tripla dal parcheggio del PalaLeonessa (77-40, 20 punti segnati per l’americano). La partita non c’è più, con la panchina di Reggio che lascia in campo i titolari per castigo, condannati a portare il peso di un passivo che resta sopra i trenta (77-46). Scelta poco saggia, perché Weber perda la testa e si fa cacciare (82-46). Il resto è la storia di una vittoria (da tempo) annunciata, con Petrucelli che si diverte e Brescia che corre verso l’ennesimo successo (84-51). Nel finale spazio ai giovani Porto e Tanfoglio, con Reggio che prova almeno a tornare sotto il -30 (86-63). Conta poco. Anzi, conta niente. Brescia vince e resta prima da sola.

IL TERZO QUARTO (67-36)

Nemmeno il tempo di sedersi con la birretta di metà partita che Christon spara un’altra bomba bresciana (56-27), con Della Valle che in contropiede spinge Reggio fuori dalla partita (58-27). Reggio si attacca all’ossigeno della lunetta, ma Bilan da sotto non si ferma (60-29). Ha poco senso adesso la partita, anche perché gli ospiti non sembrano avere voglia di sprecare energie per provare a raddrizzare una serata stortissima. E allora la tripla di Gabriel fissa il nuovo +31 (64-33), con Magro che inizia a pensare a Torino facendo ruotare i suoi. Tutto troppo facile per la regina, con Gabriel che ci ha preso gusto (67-36). 

IL SECONDO QUARTO (53-27)

La tripla di Gabriel accende il secondo quarto bresciano (32-12), con Kenny che si ripete nel giro di una manciata di secondi (35-15). Reggio adesso gioca e segna, ma Brescia non decelera e costringe la panchina ospite a rifugiarsi in time out (41-18). Ma serve a poco: Bilan è una sentenza e scrive a referto +25 (43-18). Uno schiaffo che sveglia gli ospiti, bravi a capitalizzare un breve calo di tensione della capolista (43-22). Ci pensa Bilan a riattaccare subito la spina (47-25), prima delle due bombe di Akele che fissano il nuovo massimo vantaggio della serata: +28 (53-25), prima dei 2 punti della staffa di Reggio (53-27).  

IL PRIMO QUARTO (29-10)

Brescia subito padrona con la tripla di Akele, capitalizzata da Della Valle, che ruba palla all’ex Vitali e punisce Reggio dall’arco (6-0). Il capitano è in giornata sì dopo la panchina di Napoli (risentimento muscolare) e dalla lunetta, dopo un fallo ingenuo ancora di Vitali, dice 9-0. L’11-0 invece porta la firma di Petrucelli, anche se il merito è della rimessa da sotto di Christon. Gli ospiti non ci capiscono niente, con quattro minuti di totale digiuno a referto e con il solito Della Valle che dall’arco fa 14-0 (seconda tripla di serata e nono punto personale). Male Reggio, che dopo un tecnico alla panchina precipita a -15 (10 punti di Vitali). A 5’23 dalla prima sirena arrivano anche i primi punti dei biancorossi (15-2), ma Bilan prima e Della Valle poi fanno capire che non è aria di rimonta (20-2, 13 punti di Della Valle). Reggio non esiste. Nemmeno sull’alzata di Christon che Cobbins trasforma nella schiacciata del +20 (22-2). Si gioca quasi a un solo canestro, con Reggio che oltre alla testa perde anche il suo allenatore, Priftis, espulso dopo il secondo tecnico (29-10). 

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