La Valsabbina
esonera Mazzola:
si chiude un’era

Andrea Carasi FOTO/Roberto MuliereIl tecnico Enrico Mazzola è stato esonerato dalla Valsabbina Millenium dopo cinque anni FOTO/Roberto Muliere
Andrea Carasi FOTO/Roberto MuliereIl tecnico Enrico Mazzola è stato esonerato dalla Valsabbina Millenium dopo cinque anni FOTO/Roberto Muliere

La Banca Valsabbina Millenium saluta coach Enrico Mazzola e chiude un’epoca storica per la pallavolo femminile bresciana. L’addio era nell’aria già da qualche giorno, ma soltanto ieri la società ha deciso di interrompere i rapporti con il tecnico lodigiano. Classe 1962, era arrivato a Brescia nel giugno 2015, guidando l’allora squadra di B1 verso la promozione in A2 e poi nella massima categoria (era il 2018). Con una Coppa Italia di B1, i play-off promozione nel 2017 e lo Scudetto del Sand Volley nell’estate del 2019. Ieri Mazzola ha rimesso l’incarico alla dirigenza bianconera, che ha deciso di sollevarlo. «Lo ringraziamo per aver dato tanto a questo club - dichiara il presidente Roberto Catania -, ma in questo momento serve un cambio di rotta, uno scossone all’ambiente». Una mossa che, se da un lato non poteva non essere inaspettata, dall’altro è sembrata essere l’ultima soluzione per la Millenium. Perché il gruppo ha sperato fino all’ultimo di poter risolvere la situazione senza un cambiamento alla guida della squadra, riponendo tutte le aspettative nella gara di domenica contro Perugia. Che non è andata come auspicato, ed è per questo che, alla fine, la Valsabbina è dovuta correre ai ripari. Per qualcuno troppo tardi. Non per il dg Emanuele Catania. «Non siamo società che fanno fuori gli allenatori o le persone – dice – , abbiamo deciso di rispettare tutti gli anni che Mazzola ha trascorso con noi, dandogli la possibilità di correggere il tiro. È stata una conversazione amara – ammette – , perché lasciare una persona con la quale hai lavorato gomito a gomito per sei stagioni non è bello. LA PARTITA contro Perugia è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso dei risultati negativi e delle situazioni critiche». La società avrebbe deciso di agire solo alla fine, ed è per questo che, prima di ieri, non avrebbe avviato alcuna trattativa con probabili sostituti. Trattative che da qualche ora sono invece in corso: «Ci stiamo muovendo - prosegue Emanuele Catania -, abbiamo 5 o 6 proposte e le stiamo vagliando. È chiaro che speriamo di trovare un allenatore adatto, e che allo stesso tempo le tempistiche devono essere brevi, perché naturalmente c’è urgenza». Per ora la guida della squadra è stata affidata agli assistenti Andrea Carasi e Mattia Cozzi, in attesa di una decisione: «Stiamo cercando un tecnico di comprovata bravura - precisa - , con un curriculum in A1 ma soprattutto con la grinta e la volontà di accettare la sfida di salvarsi». Appare ovvio che, ingaggiare un nuovo coach a cinque giornate dalla fine del campionato, significa tenerlo, molto probabilmente, anche per la prossima stagione: «Bisogna ragionare in un’ottica più lunga - ammette il direttore generale -, per questo, anche se le tempistiche devono essere brevi, preferisco aspettare una settimana e trovare la persona giusta». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Biancamaria Messineo