Milena Bertolini
mette a nudo
il calcio con «le tette»

Don Claudio Paganini, l’alleatrice Brescia Milena Bertolini, Roberto Boscaglia tecnico dei biancazzurri di Serie B e il sindaco Emilio Del Bono
Don Claudio Paganini, l’alleatrice Brescia Milena Bertolini, Roberto Boscaglia tecnico dei biancazzurri di Serie B e il sindaco Emilio Del Bono

Se giocare a calcio, a qualunque livello, non sempre risulta facile, giocare «con le tette» è una vera e propria impresa. Gioie e dolori verrebbe da dire; e tutte queste difficoltà, a fianco delle soddisfazioni, vengono raccontate in un volume da una delle allenatrici più vincenti del calcio italiano e volto ormai notissimo a tutti gli appassionati bresciani, ovvero Milena Bertolini.

Il tecnico del Brescia da sempre è impegnata per lo sviluppo del movimento femminile italiano e promotrice di una battaglia culturale per la parità tra i sessi che in Italia è ancora poco più che un miraggio. E proprio questo suo ruolo di ambasciatrice del mondo sportivo al femminile e di presidente della Fondazione per lo sport del Comune di Reggio Emilia ha spinto un autore anonimo a fare recapitare all'allenatrice di Correggio uno scritto che grazie alla cura proprio di Milena Bertolini, la prefazione di Antonio Padellaro, la postfazione di Carlo Ancelotti e l'impegno della Aliberti compagnia editoriale si è trasformato nel libro «Giocare con le tette», presentato ieri alla libreria Tarantola di Brescia.

«ABBIAMO OPTATO per un titolo d'impatto – dice un'orgogliosa Milena Bertolini – pur sapendo che avremmo anche ricevuto alcune critiche. Ma speriamo che anche grazie al proprio titolo questo libro possa trovare sempre più spazio. Questo non è solo uno scritto che racconta la storia del calcio femminile ma per molti versi è anche una guida civica e un contributo a far riflettere. Serve sempre più un dibattito culturale che possa far crescere la realtà del calcio femminile, ma non solo, nel nostro paese».

Il calcio è anche un po’ la fotografia dell’Italia e di tutte le difficoltà che le donne incontrano quotidianamente per potersi vedere riconosciute pari opportunità. Nel libro si tenta di ripercorre la storia del calcio femminile, o meglio della storia al femminile del calcio, e di tutti gli ostacoli, spesso anche culturali, che hanno spesso spento sul nascere le possibilità di milioni di donne di avvicinarsi a uno sport meraviglioso come il calcio. A sostenere Milena Bertolini nella sua battaglia anche il collega Roberto Boscaglia, che ha voluto ribadire come le due squadre della città non siano mai state così unite: «Trovo assurdo che ancora nel 2016 si sia qui a parlare di differenze tra calcio maschile e femminile: quando c'è passione non ci sono differenze. Credo che la realtà di Brescia sia da prendere a esempio per tutto il resto di Italia».

PRESENTI anche il sindaco Emilio del Bono, che ha voluto ribadire come la sempre maggiore crescita del calcio femminile sia anche lo specchio di una sempre maggiore civiltà della nostra società e Don Claudio Paganini che ha ribadito la necessità di una sempre maggior presenza della donna anche a livello dirigenziale nel mondo dello sport e del calcio in particolare. Perchè in futuro «giocare con le tette» possa diventare un aiuto e non un ostacolo.

Alberto Giori