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Succede a Mattinzoli alla presidenza Aato

LA NOMINA. Il presidente Molgora l’ha proposto per un’altra carica

Nei giorni scorsi, Stefano Dotti è stato nominato successore di Enrico Mattinzoli alla presidenza dell'Aato (Autorità ambito territoriale ottimale). La proposta è arrivata direttamente dal presidente della Provincia Daniele Molgora. Il resto del Consiglio di amministrazione è in scadenza a fine anno.
Assessore, come ha accolto questo nuovo incarico? È un tema su cui il suo predecessore aveva puntato molto...
«Se devo fare una battuta, è un po'paradossale che il posto nell'Ambito territoriale ottimale sia toccato proprio a me...Io sono sempre stato tra i pochi sindaci contrari all'Aato».
Per quale ragione?
«Non ne condividevo la filosofia. Ho sempre creduto da amministratore che alcuni servizi dovessero essere gestiti a livello locale con un prezzo e soprattutto condizioni adeguate. L'acqua del resto è un bene primario. Per conto mio, andrebbe gestito e garantito in prima persona dai sindaci».
Dopo il caso San Felice, la gestione dell'acqua è divenuto uno dei problemi più attuali. Come intende muoversi?
«In modo completo andrà presa in considerazione la faccenda della regolamentazione della gestione del ciclo idrico integrato. Dopodiché bisognerà individuare le priorità. È bene ricordare che il piano di investimenti previsto è di 25 milioni e l'80 per cento dei cittadini sta pagando già ora un euro al metro cubo. Ebbene, ritengo opportuno che anche dopo le nuove nomine il piano venga preso nuovamente in considerazione tenendo anche conto delle istanze dei territori. Non nascondiamoci che ci sono delle priorità anche economiche».
In che senso il suo lavoro e il lavoro dell'Aaato possono contribuire?
«La nostra provincia, come il resto del mondo economico, sta vivendo una crisi profonda. La valorizzazione del territorio, in termini di cultura e turismo, è sicuramente un elemento fondamentale per il rilancio. Mi chiedo dunque come possiamo pensare di attirare qui turisti se non riusciamo a garantire loro la qualità ambientale minima».
La priorità dunque va alla qualità dell'acqua?
«In considerazione degli ultimi avvenimenti che si sono verificati sul lago di Garda e sul lago d'Iseo credo che sì, la collettazione e la depurazione dei laghi sia una priorità».NA.DA.

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