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«Un voucher dalla Provincia contro la crisi»

di Natalia Danesi
IMPRESE. Il sindaco di Agnosine e consigliere nel cda della Catullo si occuperà di Attività Produttive e Lavoro. L’impegno per il rilancio delle fiere e del Csmt

Lo annuncia Giorgio Bontempi: «Allo studio con i Comuni, sarà riservato ai lavoratori»

 L’assessore leghista Giorgio Bontempi negli uffici della Provincia, in via Cefalonia FOTOLIVE
L’assessore leghista Giorgio Bontempi negli uffici della Provincia, in via Cefalonia FOTOLIVE

 L’assessore leghista Giorgio Bontempi negli uffici della Provincia, in via Cefalonia FOTOLIVE
L’assessore leghista Giorgio Bontempi negli uffici della Provincia, in via Cefalonia FOTOLIVE

«I leghisti sono allenati al sacrificio», scherza. Così, quando oltre alla sua professione di ragioniere commercialista, al ruolo di primo cittadino nel Comune di di Agnosine e al posto nel consiglio di amministrazione della Catullo gli è toccato in carico anche un posto nella giunta dell'amico e presidente Daniele Molgora, Giorgio Bontempi si è rimboccato le maniche. E facendo la spola dalla Vallesabbia ha iniziato a prender confidenza con il suo nuovo assessorato provinciale. Si occuperà soprattutto nei prossimi anni di Lavoro e Attività Produttive. Che in tempi come questi, vuol dire più oneri, che onori.
Assessore, come si trova nei suoi nuovi panni?
«Sono nuovo qui e avrei avuto bisogno di tempo per assestarmi. Ma di tempo non ce n'è proprio. Troppo da fare, troppe aziende in crisi. Per fortuna il contatto con il presidente Molgora è costante, stiamo lavorando gomito a gomito».
Di lei si dice da sempre, si è detto anche nei giorni delicati della formazione della giunta, che è un uomo di fiducia del presidente Molgora...Si sente un po' "raccomandato"?
«A Daniele Molgora mi lega un'amicizia ventennale, sincera, che ci sarebbe comunque e che prescinde dai ruoli. Eravamo amici quando non era né parlamentare né sottosegretario e lo siamo rimasti anche in seguito. Tutto qui».
Che strategia sta seguendo per l'avvio del suo mandato?
«Intendo agire in modo concreto ma non ansioso. Ho iniziato incontrando le parti sociali e gli altri interlocutori. Sto cercando di ascoltare molto. Nella vita sono convinto che si debba avere l'umiltà di seguire gli altri. Devo dire che sono preoccupato, ma fiducioso. Se ognuno fa la sua parte, da questa brutta situazione di crisi si esce».
La Provincia, e il suo assessorato, quale ruolo avranno nel sostenere Brescia e i bresciani in questo momento difficile?
«Le aziende devono sicuramente puntare sull'innovazione, e in questo senso credo che sarà importante il ruolo del Centro multisettoriale tecnologico. Non nego però che oggi gli imprenditori abbiano bisogno di opportunità di lavoro e di liquidità. Non possono più trovare un muro, soprattutto con le banche locali. Questa è la mia priorità. Creare un'opportunità per le piccole medie imprese, in modo che abbiano più ossigeno per il credito. Saremo il collante, gli intermediari».
Se ne parla da tempo. Ma concretamente, come farete?
«Attraverso l'intervento dei Confidi e della Cassa depositi prestiti. Non intendiamo, attenzione, fare da tappo a situazioni già compromesse, ma effettuare attività preventiva. Settembre sarà un mese terribile, il rientro potrebbe mettere in evidenza situazioni drammatiche. Abbiamo allo studio anche un importante progetto di voucher per i lavoratori in Cassa integrazione e mobilità, per aiutarli ad integrare lo stipendio. Coinvolgeremo i Comuni. E poi in autunno cercheremo finalmente di rendere operativa la convenzione stipulata con A2A ed altri enti per il pagamento delle bollette».
Tempo di tagli per il Broletto che ha varato negli scorsi giorni una variazione di bilancio pesante...Questo capitolo di spesa è stato penalizzato?
«Assolutamente no. I tagli non intaccheranno questo capitolo di spesa, i fondi per il tavolo anticrisi»
Ha già raggiunto qualche obiettivo di cui va fiero?
«Tra i risultati che mi piace citare c'è la chiusura del tavolo di concertazione con Dpl, Inps, Inail e Camera di commercio per l'eliminazione di 600 cooperative "inutili". Così quelle che funzionano potranno contare su più risorse».
In stretta connessione con il lavoro, c'è la delega alla formazione...
«La formazione è un aspetto su cui tutti intendiamo puntare. Formazione e informazione per i lavoratori e le aziende sulle iniziative in essere. Lavoreremo molto per i giovani: sono il nostro futuro, dobbiamo crederci. Ma lavoreremo anche per gli imprenditori: devono capire che le esigenze sono cambiate e i prodotti sono cambiati. Vogliamo rendere più stretto il legame tra la scuola e il mondo del lavoro per non creare nuovi disoccupati: i ragazzi devono sapere quali sono i lavori più ambiti e indirizzare la loro formazione di conseguenza».
Lei sarà chiamato ad occuparsi anche dell'inserimento disabili e del nuovo piano provinciale che è in giacenza da tempo...
«Dedicherò l'intero mese di agosto al Piano provinciale disabili. Sarà operativo su tutti gli interventi a partire da settembre».
Come le aziende, anche il commercio a cui lei ha la delega sta vivendo un momento difficile...
«Anche in questo caso, voglio incontrare le associazioni di categoria per chiarire quali sono le loro esigenze. Si tenterà anche di percorrere la strada della valorizzazione dei prodotti locali. Questa è una provincia ricca di opportunità. Vorrei sottolineare che il mio sarà un lavoro di squadra con gli altri colleghi di giunta. Stiamo lavorando in sinergia».
Arrancano infine anche le nostre fiere. Si è fatto un'idea di come rilanciarle?
«Mi sono fatto un'idea, ci sto lavorando...Ma per ora è top secret».
In sintesi, qual è l'impatto che ha avuto con il Broletto?
«Sono una persona che inizia a lavorare molto presto la mattina e finisce tardi la sera. In questo impegno voglio metterci tutte le mie energie. Ho trovato personale disponibile anche negli enti con cui collaboro ma anche all'interno dei miei settori. Si parla sempre di disfunzioni degli enti pubblici ma io qui ho trovato persone motivate e con tanta voglia di fare».

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