Una chat, poi l'inferno

Greg mi ha  appena mandato un saluto da Montreal , gli rispondo con una faccina ma improvvisamente nella finestra della chat appare un’imprecazione lunghissima; mi scrive che la CNN sta annunciando che un aereo ha colpito una delle due torri del World Trade Center. Ci sono stato 4 anni fa a NYC, e ricordo quelle montagne  che toccano il cielo, e immaginarne una colpita da un aereo è terrificante, che incredibile sfortuna.  Cerco notizie online  mentre commento quanto successo ai colleghi stupiti;  cominciano ad apparire le prime notizie e tutti trattengono il fiato, fino a quando il secondo aereo colpisce l'altra torre, e il pensiero che mi attraversa la mente è che è cominciata la prima guerra mondiale della mia vita. La stretta allo stomaco si farà assoluta quando dopo meno di due ore le torri crolleranno, una dopo l’altra, e i collegamenti con i nodi della rete di internet cadranno uno dopo l’altro come tessere di un domino, lasciando un vuoto  a cui non eravamo prepararti, spazzando via le nostre certezze e  lasciandoci muti e cechi come mai eravamo stati prima.
Il fumo non si è ancora posato del tutto.
Luigi Scazzola

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