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11.05.2014

Precipita con l'ultraleggero, grave 60enne

L'aereo precipitato a Torbole
L'aereo precipitato a Torbole

Una folata di vento improvvisa. Uno «schiaffo d'aria» tanto potente da squassare la carlinga dell'ultraleggero e costringere il pilota a una virata innauturale che poteva costargli la vita. Claudio Costenaro, 60 anni compiuti lo scorso 26 febbraio originario di Milano ma ormai residente a Rezzato, da ieri è ricoverato in prognosi riservata agli Spedali Civili di Brescia con un gravissimo trauma cranico e fratture alle gambe.
Vivo per miracolo dopo essere atterrato di muso sui campi che si aprono lungo via Rassega, nel cuore della periferia agricola di Torbole Casaglia. L'uomo, che ha svolto la professione di commercialista a Bergamo, da qualche anno è andato in pensione unendo la passione per la politica (figura iscritto al Meet Up di Brescia dall'anno scorso) a quella del volo amatoriale.
Ieri mattina era uscito con un amico partendo dall'aviosuperficie Pradelle-Torbole Casaglia, dove la pista lunga circa 700 metri consente anche ai meno esperti di toccare terra senza problemi e con meno ansie. Ma qualcosa, intorno a mezzogiorno, deve essere andato storto. Il pilota, secondo quanto raccontato da alcuni residenti della zona che hanno notato due ultraleggeri in volo sul paese, sarebbe stato in fase di atterraggio quando una folata di vento lo «ha tolto» dalla rotta. Un incidente a cui l'uomo, esperto e con parecchie di ore di volo alle spalle, avrebbe tentato di porre rimedio virando bruscamente verso i campi incolti per evitare gli hangar dell'aviorimessa.
Un accorgimento che ha evitato una tragedia sicura. Così, con le ali in preda alle correnti, Costenaro è riuscito a tenersi lontano dai cavi dell'alta tensione che costeggiano i raccolti piantati all'ombra della «Madunina de la Rasega», tra un fosso irriguo e la strada che porta dritto al cuore di Castel Mella.
«ABBIAMO SENTITO un tonfo - hanno raccontato alcuni residenti della zona, gli stessi che hanno chiamato il 118 subito arrivato con l'elisoccorso -. Poi il fumo nero. Ma il pilota era vivo, stordito ma vivo...». Sul campo di via Rassega sono arrivate due mezzi dei Vigili del fuoco e i carabinieri. Dal cielo l'elisoccorso è atterrato nel giro di pochi minuti, con i medici che hanno stabilizzato il pilota trasportandolo al Civile. Tutta da verificare l'esatta dinamica dell'incidente in cui il piccolo ultraleggero si è spezzato in due, con la coda tronca e il muso completamente sventrato dall'impatto con le zolle di terra. L'errore nella manovra, spinto dall'improvviso cambio di vento, sarebbe la giustificazione più probabile per l'atterraggio di fortuna che solo per un caso non ha avuto un finale drammatico. Intanto l'aereo è stato sequestrato e già lunedì potrebbe essere analizzato per escludere anche eventuali problemi tecnici o guasti.giuseppe.spatola@bresciaoggi.it

Giuseppe Spatola
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