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12.02.2018

Dalle case
all'hi tech le
invenzioni di Brescia

Brescia: veduta panoramica dall'alto della Stazione Metro e quaritiere Sanpolino
Brescia: veduta panoramica dall'alto della Stazione Metro e quaritiere Sanpolino

Brescia abita già nel futuro grazie a 13 progetti innovativi inseriti nella rosa lombarda di 54 potenziali brevetti che innescheranno 52 milioni di investimenti. La sfida è racchiusa in Smart Living, bando finanziato dalla Regione che coinvolge 157 imprese - dalle realtà più piccole fino ai gruppi quotati in borsa - e le università più prestigiose. Il Pirellone ha concesso più di 27 milioni di contributi - quasi 7 milioni e mezzo a Brescia, a fronte di progetti che sfiorano i 15 milioni - per supportare aggregazioni tra il mondo delle ricerca e le imprese del settore costruzioni, legno-arredo, impianti e domotica. A ciascuno dei network sono stati assegnati fino a 800 mila euro a fondo perduto, per progetti che coniugano il tradizionale know-how e le più avanzate tecnologie abitative.«I risultati del bando - osserva l'assessore regionale allo Sviluppo economico, Mauro Parolini - dimostrano da un lato la bontà di questa iniziativa, unica in Italia, e dall'altro il grande dinamismo della filiera collegata al settore edile. "Smart Living" è nata dalla convinzione che l'edilizia, tra i comparti più colpiti dalla crisi, può tornare ad essere una delle protagoniste della ripresa. A patto però che le imprese facciano sistema, ampliando i confini della filiera, e che questo processo passi attraverso l'innovazione, la sostenibilità, il digitale e l'applicazione di nuove tecniche costruttive».La partnership tra Di.Mo.Re di Brescia, 221E di Dalmine e l'Università di Bergamo, darà vita per esempio a uno strumento in grado di monitorare le performance energetiche di una casa per ridurre i consumi e nel contempo monitorare gli effetti di un terremoto rilevando e registrando i parametri del sisma nei termostati. Un altro problema nel campo della sicurezza domestica è quello delle fughe di gas. Saqc, progetto elaborato da Geca di Gussago con l'Università di Brescia e Gulliver, è un sistema smart di rilevatori che segnala in tempo reale su smartphone o tablet il pericolo consentendo al proprietario di gestire anche a distanza le misure di emergenza.

PARTE DALLA BERETTA di Gardone Valtrompia il progetto S3 (Smart Security System). I responsabili di furti e truffe, specialmente a danno di anziani, si spacciano spesso per operatori di servizi o delle forze dell'ordine rendendo necessaria l'effettiva verifica della loro identità. L'obiettivo di S3 è quello di creare una «Security Net». Attraverso una struttura di interconnessione che utilizza serrature elettriche, videocitofoni, connessioni internet cablate o wi-fi, con l'ausilio di uno smartphone si potrà identificare chi richiede l'accesso ad un condominio o a una casa.E se la sicurezza non basta, ecco la casa «intelligente». Smart Home & Energy Management (Shem), il progetto dell'Università di Brescia e delle aziende Adeo e Syndinamica, consente di accendere o spegnere un elettrodomestico a distanza e tenere sotto controllo i consumi elettrici, confrontandosi con altri utenti su un social dedicato.Promise, messo a punto da Imperadori coperture di Lonato, Sinico di Desenzano e Università di Brescia, propone una nuova metodologia per la progettazione e lo sviluppo di edifici intelligenti.L'obiettivo del progetto Tepore, che vede la collaborazione di Codermine di Brescia, si propone di creare, a partire da un prodotto esistente (regolatore Radiax Multizona di Rehom), una gamma di prodotti per la regolazione, il monitoraggio, la diagnosi e l'ottimizzazione del funzionamento degli impianti di climatizzazione.In tema di rigenerazione urbana, il progetto che vede in partnership, tra gli altri, 6 aziende bresciane e l'Università di Brescia, intende organizzare una catena di fornitura relativa al settore delle costruzioni in grado di accrescere la qualità abitativa andando ad interagire direttamente con il proprietario.L'Università di Brescia fa parte anche della «rete» che porta avanti il progetto AdESA, nuovo sistema per il recupero integrato energetico, sismico ed architettonico degli edifici esistenti, che consente di operare dall'esterno, senza disagi per gli inquilini.Infine, Olimpia Splendid di Cellatica e Superpartes di Brescia, sviluppano un concentratore smart che, tramite un'unica interfaccia wireless e wired, sia in grado di gestire le utenze domestiche per l'ottimizzazione delle prestazioni energetiche e la minimizzazione dei consumi. Inoltre, il dispositivo potrà interfacciarsi con i sistemi di videosorveglianza, i sensori di gas pericolosi, le apparecchiature di illuminazione e apparecchiature elettromedicali. Nello specifico, l'intento è di rivolgersi alle utenze più fragili, come anziani e malati, che hanno esigenze di benessere e sicurezza articolate.

Cinzia Reboni
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