Gli incidenti
stradali costano
3 miliardi l'anno

Il direttore generale degli Spedali Civili Ezio Belleri durante l’intervento all’incontro sul rapporto FOTOLIVE
Il direttore generale degli Spedali Civili Ezio Belleri durante l’intervento all’incontro sul rapporto FOTOLIVE
Il direttore generale degli Spedali Civili Ezio Belleri durante l’intervento all’incontro sul rapporto FOTOLIVE
Il direttore generale degli Spedali Civili Ezio Belleri durante l’intervento all’incontro sul rapporto FOTOLIVE

Tre miliardi di euro. A tanto ammonta il costo sociale degli incidenti stradali, solo per la Lombardia e solo considerando l’anno 2015. Il solo costo sanitario, sempre nel 2015, è stato di circa 47 milioni di euro per tutte le strutture ospedaliere regionali, divisi tra 12 milioni 804 mila euro per le prestazioni nei Pronto soccorso e 34 milioni 379 mila euro per i ricoveri ospedalieri. Considerando invece i quindici anni tra il 2001 e il 2015, i costi sanitari ammontano a 920 milioni di euro, mentre i costi sociali schizzano a quasi 59 miliardi di euro. Ma la situazione è in miglioramento dal 2001 al 2015: in Lombardia, gli incidenti sono calati da quasi 52 mila a 32 mila, i morti da 1055 a 478, i feriti da quasi 73 mila a 45 mila e il danno sociale è sceso da 5 miliardi di euro nel 2001 a quasi 3 miliardi nel 2015. Lo stesso vale per il costo sanitario, crollato da 81 milioni di euro agli attuali 47 milioni. I dati sono contenuti nell’analisi che Éupolis Lombardia ha realizzato per definire i «Costi sociali e incidenti stradali in Regione Lombardia», in collaborazione con il Centro regionale di governo e monitoraggio della sicurezza stradale, presentato ieri al Civile. I costi sociali includono le spese sanitarie, ma anche i danni patrimoniali, i costi amministrativi e soprattutto i costi umani, generati dalla perdita dell’integrità psicofisica o dai decessi.

IL RAPPORTO tiene conto non solo degli incidenti stradali causati dai veicoli, ma di tutti gli incidenti che accadono per strada (come la caduta da un marciapiede): in tutta la Lombardia nel 2015 gli accessi al Pronto soccorso per questo motivo sono stati 105 mila 279 e di questi 7210 (il 6,8 per cento) si sono trasformati in ricoveri. Il costo medio per una prestazione sanitaria in Ps è di 121,74 euro, mentre per i ricoveri vale quasi 40 volte di più, arrivando a 4676 euro e i giorni di degenza media sono 8,6. Per l’Asst Spedali Civili, che oltre ai due Pronto soccorso in città gestisce anche le strutture di Gardone Val Trompia e Montichiari, la situazione è leggermente migliore, come ha spiegato il direttore generale Ezio Belleri. Il costo unitario per ogni paziente passato dal Ps in seguito a un incidente in strada è di 119,78 euro (inferiore ai 137 euro di tutta la provincia di Brescia) e la degenza media è di 7,2 giorni. Gli accessi al Ps sono stati 3487 (su un totale di 160 mila) e sono costati all’azienda 623 mila euro, mentre i ricoveri sono stati 602 (su 66 mila), per un totale di due milioni 462 mila euro. Il Civile fa meglio della media regionale anche nel costo medio unitario dei ricoveri, che pesano per 4091 euro, contro i 4676 del totale delle strutture lombarde. «L’incidentalità è un prezzo enorme che la collettività deve sopportare – ha sostenuto Gustavo Cioppa, sottosegretario alla presidenza di Regione Lombardia -. I dati ci aiuteranno nel pianificare gli interventi futuri, mentre deve proseguire la diffusione della cultura rivolta alla sicurezza stradale». Fabio Rolfi, presidente della commissione Sanità del Pirellone, ha notato che «il Civile è ormai un grande Trauma center: bisogna ragionare su un servizio psicologico più strutturato per le vittime degli incidenti, come al Niguarda di Milano». Fabrizio Cristalli, direttore generale Sicurezza di Regione Lombardia, ha ricordato il servizio Smart, che «fa lavorare in rete tutti i comandi di Polizia locale: durante i controlli, il numero di incidenti mortali è zero e gli incidenti hanno pochissimi feriti, grazie al passaparola tra gli automobilisti». In Lombardia, il numero di incidenti, i morti e i feriti sono in calo da 15 anni: nel 2016, in Lombardia si sono verificati una media di 90 incidenti al giorno (con 1,2 vittime e 124 feriti) e i morti sono calati del 9,2 per cento rispetto all’anno precedente. Brescia è al terzo posto per il tasso di gravità di incidenti in Lombardia, anche se in calo rispetto al 2015. La riduzione del numero di incidenti è anche un fatto economico: negli ultimi 15 anni, il calo in Lombardia è stato più marcato rispetto alla media nazionale (meno 42,9 per cento rispetto al meno 34,6 per cento): «Questo ha generato un risparmio di 80 milioni di euro di spesa sanitaria: è un cifra maggiore dell’ultimo finanziamento statale del Piano nazionale della sicurezza stradale, che elargì 31 milioni di euro», ha chiosato Simona Bordonali, assessore alla Sicurezza della Regione.

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Manuel Venturi

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