22 aprile 2019

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Teatro

Piccolo teatro libero

DATA
Dal 19.01.2019 al 26.05.2019
LUOGO
Piccolo Teatro Libero
COMUNE
Brescia - 25100 (BS)
PREZZO
8 euro
SITO WEB
http://agenda.comune.brescia.it/EventsDetails.aspx?idEvento=2649
Piccolo teatro libero

Sabato 19 gennaio 2019 segnerà l’inizio della seconda parte della stagione teatrale del Piccolo Teatro Libero di Sanpolino, spazio gestito dall’Associazione culturale LLUM. Il programma, patrocinato dal Comune di Brescia, segue la linea definita della prima parte della stagione, con spettacoli che spaziano in diversi generi: teatro ragazzi, teatro comico, lettura – concerto, teatro civile. E ancora le amate e gustose degustazioni teatrali, grazie all’Agriturismo ‘La Casa del Vento’ di Bedizzole. Sabato 19 gennaio 2019 Ore 20:45 Domenica 20 gennaio 2019 Ore: 17:00 Scimmie Nude BIANCO E ROSSO di Lorenzo Cordara e Samuel Sciarra regia di Gaddo Bagnoli con Lorenzo Cordara e Andrea Magnelli musiche di Samuel Sciarra costumi di Delia Gerli scenografie di Severino Cordara fotografie di Margherita Busacca video di Lisa Cerri locandina di Jessica Iorio produzione Scimmie Nude (2015) Il nostro percorso inizia dal rapporto tra il clown bianco e quello rosso, le note figure circensi, che spesso si ritrovano legati da una relazione padre-figlio. Il rapporto padre-figlio è fondamentale ed ineluttabile per la vita di ognuno di noi. Tutta la nostra esistenza, infatti, viene influenzata dal gioco di potere e di sfida, di amore e di protezione che stabiliamo con nostro padre. Il “Bianco e Rosso” è un viaggio surreale e comico di due improbabili teatranti che in un tempo sospeso, quello della scena, attraversano caleidoscopiche atmosfere dove la vittima ed il carnefice s’intrecciano con il padre ed figlio, non si capisce più quanto uno appartiene all’altro, chi guida e chi è guidato. Un percorso che s’ispira al grande teatro del novecento, attraverso il quale i due ‘comici drammatici’ si trasformano in tanti personaggi grazie al contenuto di un baule da viaggio che il Rosso trascina a fatica, tenuto a guinzaglio dal Bianco, in ogni nuovo teatro. Riusciranno a capire chi sono e dove vanno? ETÀ CONSIGLIATA dai 7 anni INTERO 12 euro RIDOTTO 8 euro Prenotazione consigliata Domenica 3 febbraio 2019 Ore 16:00 Ore 18:00 Ion Creanga Theatre (Romania) A UN METRO DA TE Testo e regia di Andrea Buzzetti (La Baracca-Testoni Ragazzi) Cos’è grande e cos’è piccolo? Quanto misura una relazione? Due persone si incontrano e le loro storie cominciano. Non appena iniziano a passare del tempo insieme, non appena, minuto dopo minuto, cominciano a relazionarsi fra di loro guidati dall’istinto, iniziano a trasformarsi anche i loro spazi e i loro punti di vista. Strumento simbolico che segna la comunicazione tra i due personaggi… un metro da carpentiere! Con grande dolcezza e sfruttando la delicatezza e la poesia del linguaggio della danza, li vedremo correre insieme e costruire un rapporto di fiducia e affetto, trasformando quei 5 metri in un palloncino, un cavallo per andare al trotto, una farfalla che si posa sulla spalla, un ombrello per ripararsi dalla pioggia… Dopo una serie di esperienze vissute insieme, Lui decide che sia arrivato il momento di andare e lasciare che Lei, ormai cresciuta, continui da sola il suo cammino. Ognuno può così costruire la sua storia. Uno spettacolo senza parole che lascia risplendere la poesia del movimento e la versatilità dello spazio. 1-5 anni Durata 30’ Prenotazione obbligatoria al 03046535 TEATRO TELAIO da lunedì a venerdì ore 9.00-15.00 Venerdì 9 febbraio 2019 Ore: 20:45 Collettivo POLICROMO e EDIZIONI CROMO MUSIC presentano Dei CANTAUTORI degli ANNI 10 2 CANTAUTORI per VOCI DEL CONTEMPORANEO BETO Nato nel 1985, Giuseppe Tonolini, in arte Beto, esordisce nel 2014 con l'album omonimo, lanciando il suo nome nell'universo del cantautorato bresciano. Nel 2017, torna pubblicando nuove tracce di note e parole da lui scritte e interpretate. Il suo secondo nuovo album, L’Allevamento, conferma il folgorante esordio aggiungendo nuovi racconti ispirati alle storie comuni, tra loro molto simili, esattamente come la vita moderna. Per questa nuova avventura trova l’appoggio del fratello Massimiliano Tonolini e di tanti altri artisti della scena bresciana. Al lavoro in studio collaborano, lo stesso Massimiliano Tonolini (batteria e percussioni e voci dall’aldilà), Michele Coratella (produzione artistica, mix, basso, chitarre acustiche, wurlitzer, hammond, glockenspiel, percussioni), Jacopo Facchi (chitarre acustiche), Dario Piu (armonica), Andrea Abeni (chitarre elettriche), Nicola Panteghini (chitarre elettriche), Pietromaria Tisi (dobro), Fabio Dondelli (wurlitzer) e Daniele Salodini (mastering). Un disco che riassume liriche e i suoni sgangherati del Beto in una miscela di grande impatto emotivo, ironico e folle. LA BOCCA Un duo insolito che racconta la quotidianità quasi rifuggendola, appoggiandosi unicamente all’armonia e alla ritmica di un basso intrecciate alla voce. Frammenti di poesia, chiari, semplici, che fluttuano su melodie eleganti per avvolgere e portare chi ascolta in un mondo parallelo lontano dal caos e dai problemi. La voce di Alessandra Lancini insieme al basso, alla musica e alle parole di Gian Franco Riva dipingono con tratti volutamente scarni ed essenziali sfumature dell’animo umano che giocano a nascondino. Atmosfere sognanti e malinconiche, disilluse e speranzose allo stesso tempo, per rifugiarsi dove soffia sempre un vento mite; dove ci si guarda, ci si osserva e ci si riconosce. INGRESSO: 10 euro Prenotazione CONSIGLIATA Sabato 16 febbraio 2019 Domenica 17 febbraio 2019 Ore: 20:45 Viandanze Culture e Pratiche Teatrali CHE FOM?... SPETOM! Progetto drammaturgia e Regia di Faustino Ghirardini Traduzione, musiche e testi del Trio Tiracollo Diego Belli/Bepi basso, voce e canto - Faustino Ghirardini/Nani percussioni, voce e canto - Mattia Grazioli/il ragazzo e forse Piero chitarra, voce, canto e direzione d’orchestra. Ispirato all’opera - dai romanzi degli anni 50 fino ad Aspettando Godot - di Samuel Beckett, CHE FOM?... SPETOM! è una sfida: affidare al nostro dialetto il compito di esplorare temi a lui desueti come l’attesa e saggiare la capacità di una lingua quasi morta di raccontare un trio di varia umanità in attesa della notte. Abbiamo voluto usare la lingua dei padri per dare suono alle parole di una umanità disperata che affronta con trasandata malinconia la perdita di senso della vita, dello stare insieme; di una umanità alle prese con la voglia e l’incapacità di dare un senso allo scorrere stesso del tempo. Rasentano la follia e il ridicolo, i tentativi del Nani e del Bepi di trovare la maniera giusta per far passare il tempo... in attesa del Piero... E l’inserto della SCOPERTA DELL’AMERICA è un vecchio gioco che rimanda a nuovi sensi, mentre quello di EL NONO, è un nuovo ricordo che rimanda a vecchi sensi. Eppure, tra le pieghe della disperazione, il gioco dei tre insinua un brandello di flebile speranza: il gioco nell’attesa, per l’attesa e dell’attesa. Tutti aspettiamo qualcosa; aspettiamo domani, dopodomani... fino a quando PIERO verrà, o fino a quando troveremo un buon pezzo di corda. Si canta, si balla, si parla, si fa silenzio... si scruta la notte, si litiga, si fanno incontri, ci si abbraccia e quello che accade non sono le parole perché ormai le parole non hanno più senso. La sfida è davvero quella di provare ad affidare al suono materico e terrigno del dialetto il racconto di un surreale tentativo di avere ancora qualcosa o qualcuno per cui valga la pena aspettare. INGRESSO: 10 euro Prenotazione CONSIGLIATA Sabato 16 marzo Ore 20:45 ERA DI MAGGIO Memorie da una strage Monologo con proiezioni Di e con Pino Casamassima Brescia, 28 maggio 1974. Un bomba esplode in piazza Loggia. 8 morti, 102 feriti. 40 anni dopo, Pino Casamassima pubblica “Piazza Loggia – Indagine su una strage” (Sperling&Kupfer, 2014), da cui trae poi questo monologo riproponendo in forma teatrale con l’ausilio di alcune proiezioni, una narrazione suggestiva quanto drammatica. Le molte voci che sostanziano il monologo sono inframezzate dai ricordi anche personali dell’autore relativi a un periodo in cui – da segretario della Federazione giovanile comunista di Salò – ha attraversato la Storia con le storie di amici e conoscenti: alcuni dei quali finiti, in un modo o nell’altro, nella strage. INGRESSO 10 EURO Prenotazione CONSIGLIATA Sabato 23 marzo 2019 Ore: 20:45 Viandanze Culture e Pratiche Teatrali I LEONI DI MARZO Di e con Diego Belli Regia Fausto Ghirardini "Possono avere casa nostra, ma non la possederanno mai!" Il corpo di un attore racconta e racchiude i volti, le parole, le battaglie, le speranze e le sofferenze vissute dai 1150 bresciani che tra il 23 marzo e l'1 aprile 1849 resistettero 10 giorni all'assedio degli oltre 7000 soldati asburgici che volevano riconquistare "la più bella dama della Lombardia": Brescia. Il racconto vuol essere non solo un'accurata fotografia storica di quei giorni, che agli occhi di chi li viveva dovevano sembrare anni, ma anche un percorso all'interno del vissuto quotidiano, delle speranze, dell'entusiasmo, dei ricordi e della vita personale di un giovane che si trova narratore e protagonista della storia d'Italia e combatte mosso da dubbi, entusiasmo e, soprattutto, voglia di libertà. Ma per chi libertà? Non solo per Brescia e "per i bresciani dei prossimi mille anni", ma per chiunque subisca un sopruso, per chiunque subisca uno stupro, per chiunque venga privato della propria umanità tramite la forza: "perché loro possono sottometterci, possono picchiarci, stuprarci ed ucciderci, ma questa è casa nostra e loro non la possederanno, MAI!" INGRESSO: 10 euro Prenotazione CONSIGLIATA Venerdì 12 aprile 2019 Ore: 20:45 Lelastiko Débris PERFORMANCE SITE-SPECIFIC di e con: Francesca Cecala, Gennaro Cuomo, Giulia Imberti, Margherita Maniscalco, Marco Poli,Massimo Politi, Davide Sforzini, Elisa Zacco. Coreografia e regia: Marina Rossi Sound design: Edoardo Chiaf Light design: Michele Sabattoli Débris...frammento di qualcosa che è stato sbriciolato, cocci, rovine. La casa dentro. La casa fuori. Una carovana in transito, che trova casa nelle case. Ritornare a casa, per ritornare a se'. Case straripanti di gente, attese, ricordi del passato. Le cose che fanno casa. Suoni di mura che si sbriciolano e ci passa il vento. Frammenti di incontri in qualche metro quadrato. Casa è la parola-seme che suggestiona e fa risuonare i corpi dei danzatori. Le memorie legate all’archetipo casa si traducono in partiture di gesti, fra l’astrazione e la quotidianità. Dalla casa reale, fatta di oggetti di uso comune, sedie, tavoli, mura, una poltrona, un libro, una tazzina, alla casa simbolo, dimora del sé, luogo interiore a cui si attinge, per strutturarsi ed edificarsi attraverso una planimetria di relazioni e incontri. Il tema casa- spazio-architettura viene investigato dalla danza, dalla musica e dalle luci per raccontare i frammenti di un’esistenza tenuti assieme nell’aria. INGRESSO: 10 euro Prenotazione CONSIGLIATA Giovedì 9 maggio 2019 Venerdì 10 maggio 2019 Ore: 20:45 In collaborazione con l’associazione LIBERA di Brescia Onirika del Sud RADIO AUT Testo e regia di Pierpaolo Saraceno Con Pierpaolo Saraceno, Mariapaola Tedesco Musiche originali di Concetto Fruciano Luci Matteo Filidoro Scene e costumi di Pierpaolo Saraceno Radio Aut – la voce di Peppino Impastato” è il titolo scelto da Pierpaolo Saraceno per ricordare il giornalista, attivista e poeta italiano ucciso dalla mafia nel 1978. Lo spettacolo vede sul palco Mariapaola Tedesco e Pierpaolo Saraceno, che ne firma anche il testo. Dalle frequenze di Radio Aut, radio libera fondata a Terrasini nel 1977, si poteva ascoltare la voce secca, diretta e sincera di un uomo semplice e umile, ma tanto forte da sfidare nella sua terra, martoriata dalla mafia, la sua stessa famiglia mafiosa. Quell’ uomo è Peppino Impastato, grande lottatore, ma soprattutto grande spirito ribelle, ucciso soli trent'anni su ordine del capo di “Cosa Nostra”, Gaetano Badalamenti (Don Tano), bersaglio preferito di Peppino nelle sue trasmissioni di Radio Aut. É in questo preciso contesto che avvengono le pesanti denunce dirette ai vari componenti, succubi del forte potere di Cosa Nostra. A spezzare tutto questo caos è la madre, Felicia Bartolotta, costretta a subire dei colpi morali da parte del marito, Luigi Impastato, nei confronti del figlio. Felicia cerca in tutti i modi di sviare Peppino a quello che immaginava sarebbe stato il suo destino se avesse continuato a denunciare i soprusi della mafia. E per questo motivo tenta di convincerlo ad andare in California, dove risiedono cugini di famiglia, ma nulla da fare: Peppino continuerà a lottare contro la mafia per la propria terra, la Sicilia. Terra da tanti amata e da molti “arricurdata”. L’ambiente scenico è diviso in due parti: da un lato la madre di Peppino che racconta, con occhi pieni di amore, il mondo del figlio, la sua lotta, la sua forza d’animo. Dall’altro, una serie di flashback, che ripropongono la vita di Peppino, le sue azioni, ma soprattutto la sua voce. INGRESSO: 10 euro Prenotazione CONSIGLIATA LABORATORI DI FORMAZIONE TEATRALE AITÀ Sabato 18 maggio 2019 Domenica 19 maggio 2019 Ore 20:45 Ma mì - Spettacolo Teatrale In occasione dell'esito dei laboratori di formazione condotti da Fabio Maccarinelli e Giacomo Gamba presso lo Spazio Aità, sperimenteremo, attraverso le suggestioni offerte dal "noir mediterraneo", l'interazione tra gli allievi dei tre anni. Il risultato sarà una performance collettiva; un viaggio tra sparizioni, indagini e marron glacé. Sabato 25 maggio 2019 Domenica 26 maggio 2019 La ballata di Ofi - Spettacolo Teatrale Viaggio teatrale attorno al mondo di Ofelia Spettacolo delle allieve del laboratorio permanente condotto da Fabio Maccarinelli e Giacomo Gamba, presso lo Spazio Aità. INGRESSO LIBERO Prenotazione obbligatoria al 3280778446 DEGUSTAZIONI TEATRALI Domenica 24 febbraio 2019 Ore 17:00 PARLAMI A cura di Ossigeno Teatro con Chiara Bazzoli voce recitante e Alessandro Calabrese alla voce e chitarra “Questa parola che cosa le fa venire in mente? . ..Il più̀ delle volte quella parola aveva la chiave per aprire una porta che io non avevo visto”. Marie Cardinal Vogliamo parlare del parlare…dell’importanza del racconto di sé, cosa che ha un luogo d’elezione: la seduta psicanalitica. Luogo in cui si dicono cose e in cui le parole diventano strumento d’indagine per cambiare e guarire. Un omaggio al potere della parola non solo di raccontare la realtà, ma anche di trasformarla. Tre romanzi: “Mi è passato il mal di schiena” di David Foenkinos romanzo di fantasia in cui il protagonista, scorre una vita tranquilla e serena fino a quando un brutto mal di schiena lo fa rendere conto che i suoi dolori non sono causati da qualcosa di fisico, ma dalle tensioni accumulate in anni di contrasti irrisolti, cose non dette, rancori tenuti dentro. La seduta con uno psicologo si rivela dirimente nel cambiare direzione alla sua vita. “Un giorno questo dolore ti sarà utile” di Peter Cameron romanzo che ha come protagonista James un adolescente, definito disturbato, “costretto” dai genitori a parlare con una psichiatra. “Le parole per dirlo” di Marie Cardinal, romanzo autobiografico del1975, intenso resoconto della malattia mentale della scrittrice e del percorso di psicoanalisi che la conduce alla guarigione. Le tre storie verranno intrecciate e alternate a brani musicali pop cantati e suonati da Alessandro Calabrese. Al termine degustazione INGRESSO: 8 euro Prenotazione obbligatoria Degustazione a cura dell’agriturismo “La casa del vento” di Bedizzole Domenica 10 marzo 2019 Ore 17:00 DELLE DONNE Vita, morte, miracoli con Livia Castellini alla voce e al canto e Daniela Savoldi al violoncello e alla chitarra Si ride, si piange, si intona a mezza voce una canzone portatrice di ricordi… Tutto può succedere raccontando Vita Morte e Miracoli Delle Donne! Perché le donne non si sono mai risparmiate in tenerezza, dolore, sarcasmo comicità, ideali, amore sesso, follia, tribolazioni lotta, solitudine, morte privazioni, ironia, dignità Livia Castellini e Daniela Savoldi portano in scena Delle Donne, una performance di voce, musica e canto. In due grandi quadri poetici si racconta e si canta con stupore e commozione della Vita e della Morte delle donne. Nel terzo quadro, quello dei Miracoli, si rincorrono l’amore, l’anima, la fantasia, la disillusione, la forza, la speranza e naturalmente il sesso! Si chiude con uno spassoso "bestiario donnesco". Uno spettacolo divertente ed emozionante, delicato e tagliente, ironico e vigoroso. Un recital fatto di poesie e di emozioni. Commovente. Ironico. Esilarante. Al termine degustazione INGRESSO: 8 euro Prenotazione obbligatoria Degustazione a cura dell’agriturismo “La casa del vento” di Bedizzole

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