20 luglio 2019

Aree Tematiche

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

Articoli

22.04.2011

Cani da salvataggio a scuola dai «quattrozampe» italiani

Una suggestiva immagine di cani impegnati in attività di addestramento al salvataggio
Una suggestiva immagine di cani impegnati in attività di addestramento al salvataggio

Toscolano. Sette cani che effettuano operazioni di salvataggio, provenienti dagli Stati Uniti e da 4 nazioni europee (Inghilterra, Belgio, Finlandia, Estonia), verranno a imparare le tecniche di addestramento sul lago di Garda. Domenica, giorno di Pasqua, e lunedì saranno infatti ospiti dell'ostello di Villa Paradiso a Fasano di Toscolano, sede dell'Anffas, dove parteciperanno a un corso teorico e pratico tenuto dalla Scuola italiana di Seriate. Gli stranieri «impareranno» da Terranova, Labrador e Golden Retriver di Brescia, Bergamo, Milano e Modena.
SI PARLERÀ delle attrezzature per i conduttori (muta, calzari, pinne, giubbino da rafting, autogonfiabile) e per gli animali (imbrago leggero e galleggiante, guinzagli con sgancio rapido), del modo di entrare in acqua, delle tecniche di nuoto (delfino, sostentamento, squalo, figurante cattivo, fianco a fianco, dritto e rovescio), dei comandi a voce per incitare o fermarsi, dell'uso dei gommoni e delle pagaie, delle tecniche di rimorchio di una imbarcazione, dell'avvicinamento a un infortunato che annaspa e, magari, non ha nemmeno la forza di chiedere aiuto, ecc. L'obiettivo è di creare dei responsabili nelle nazioni estere.
«UN TERRANOVA - assicura Luca Zioni, addestratore, che abita a Villa di Salò - può andare fino a due chilometri di distanza, e trascinare a riva 30 persone attaccate a una corda. Col verricello di un elicottero si cala da un'altezza di 30 metri. Negli ultimi anni abbiamo collaborato con la motovedetta della Guardia costiera di Genova, e partecipato ad esercitazioni con l'aeronautica militare. Siamo dislocati all'Idroscalo di Milano, dove esiste la base principale, e in vari punti dei litorali al mare. D'estate svolgiamo attività sul Garda». Il cane, commenta il saggio, rimane fedele nella tempesta, l'uomo neanche in presenza di una raffica di vento.
Aggiunge Ferruccio Pilenga, presidente nazionale della Scuola italiana: «È il primo corso di carattere internazionale. Getteremo le basi per l'estensione della nostra filosofia nel lavoro in acqua, non più visto come semplice allenamento a gare sportive, ma vera preparazione psicofisica al salvataggio. Dopo la visita nella sede centrale all'Idroscalo proseguiremo la preparazione a Fasano. L'obiettivo è di portare le autorità di varie nazioni a riconoscere l'effettiva valenza delle unità cinofile nelle operazioni di soccorso». Proprio domenica scorsa, a Riva, Luigi Dorigatti e Franca Copat, del gruppo Trentino Sics, sono intervenuti con un Labrador, un Terranova e un Golden Retriver ad aiutare due ragazze tedesche in difficoltà: durante una regata una folata di vento aveva rovesciato la loro barca, e le due venivano sbattute dalle onde contro la fiancata. I cani le hanno «agguantate» portandola in salvo sulla barca dei soccorsi.

Sergio Zanca
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1