14 ottobre 2019

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I commessi dell'anno

06.10.2019

Onorina e Pierpaolo,
felici di essere amati

Onorina Formenti all’interno dei locali del negozio «Vestigia» di Toscolano Maderno
Onorina Formenti all’interno dei locali del negozio «Vestigia» di Toscolano Maderno

Alla faccia della classifica parziale. Onorina «Nora» Formenti, 61 anni, commessa al negozio di abbigliamento Vestigia di Maderno, ha già fatto il vuoto in classifica con i suoi 1116 punti, sopravanzando di ben 516 lunghezze la collega Letizia Febbraro di Desenzano anch’essa impiegata in un negozio di abbigliamento. Si profila quindi nelle prime battute del contest di Bresciaoggi dedicato ai «Commessi dell’anno», un singolare derby del Garda nella riviera più amata dai turisti lombardi. «PENSAVO AD UNO SCHERZO quando mi hanno detto che ero al primo posto nella classifica parziale», afferma divertita Nora salutando una coppia di clienti uscire dal negozio dopo gli acquisti. «Beh, speravo di comparire in classifica, questo si, dopo aver fatto “proselitismo” nelle scorse settimane tra amici e conoscenti al “Carta Bianca” (frequentatissimo pub alle porte del paese) e allo “Spazio danza” di Toscolano dove seguo il corso di latino americano, ma non avrei mai immaginato questo risultato», afferma quasi schernendosi a fianco dell’amica proprietaria Monica Bombardieri. Lei invece non è affatto sorpresa. Sa perfettamente che questo risultato è semplicemente la logica conseguenza di anni di lavoro spesi sempre con pazienza e professionalità quasi maniacale. «È da quando ho 14 anni che svolgo questa professione – racconta in un attimo di pausa -: prima per 8 anni come commessa in città da Gussago in Corso Palestro in un ingrosso di tessuti e confezioni. Poi nei 13 successivi ho fatto la mamma prima di riprendere a lavorare a Salò, da Élite e al Gallery, qui come responsabile, sempre in negozi di abbigliamento. Poi dal 2014 qui a Maderno al Vestigia dopo una gratificante parentesi come personal shopper». Personal shopper? «Si – racconta – a 50 anni ormai passati ero rimasta senza lavoro e ho dovuto fare come si dice “di necessità virtù” reinventandomi in una nuova professione, sempre però legata alla moda». UN BLOG PERSONALE, biglietti da visita sparsi a pioggia sulla riviera e dopo qualche tempo i primi confortanti riscontri: «Tante le turiste in cerca di consigli sugli abiti da acquistare, in genere over 40 che desideravano fare compere in compagnia. In una professione che mi ha portato per un po’ di tempo qua e la nel nord Italia». Poi il ritorno alla base, sul lago, questa volta distante da casa solo un chilometro, «un tratto di strada che percorro tutti i giorni in bici». Al Vestigia la tipologia d’abbigliamento è medio alta, innovativa e made in Italy con i marchi più conosciuti. Qui il cliente torna quasi sempre perché sa di acquistare capi particolari e soprattutto portabili tutti i giorni in tutte le occasioni. «È una professione che mi piace da morire e diverte molto – ammette – anche quando qualche cliente straniero entra e dopo aver provato dei capi esce senza acquistare. Con Monica - sorride - stiamo pensando di realizzare per la prossima stagione delle t-shirt con la scritta “Ci penso” in tedesco». •

Luciano Scarpetta
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