20 maggio 2019

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20.01.2019

Interviste

«La mia bellezza conquista
anche Cristiano Ronaldo»

Manuela Ferrera: bresciana, modella e soubrette, è la protagonista del calendario di For Men 2019
Manuela Ferrera: bresciana, modella e soubrette, è la protagonista del calendario di For Men 2019

Si è costruita una palestra in casa. Così, fra un manubrio e un bilanciere, c’è un telefono che trilla. E può succedere che sul display compaia «Cristiano Ronaldo». Ambita e ammirata (non solo da CR7), cercata e corteggiata («fin da ragazzina»), Manuela Ferrera si gode il suo momento magico. La bresciana che ha posato senza veli per il maxi-calendario 2019 di «For Men Magazine» vuol essere mozzafiato anche in tenuta da palestra. Essere bella per lei non è solo lavoro: «Mi piace piacermi». È così che è approdata a pagine che fanno sognare tanti italiani dal 2003 (sono state in copertina Samantha De Grenet e Raffaella Fico, Magda Gomez e Francesca Lodo, Nina Moric e Antonella Mosetti, Cecilia Rodriguez e Sara Varone).

Da Meteorina del Tg4 a regina dei calendari: contenta di questo salto?
Niente capita per caso, anche se un pizzico di fortuna serve sempre. Ma io m’impegno tanto.

Primi passi da ballerina, poi Miss Italia, «Quelli che il calcio» con Simona Ventura e Tg4 con Emilio Fede: quanto ha contato essere scelta per la striscia serale del meteo?
È stata un’esperienza importante, così come partecipare da concorrente al reality show condotto da Barbara d’Urso, «Uno, due, tre, stalla». Di Barbara sono rimasta amica.

La invita spesso come ospite.
Sì. Da quel reality è nata la voglia di collaborare. Mi vuole molto bene. Mi ha insegnato e insegna tanto.

Nata a Brescia il 5 maggio...
...Del 1984. Ho 34 anni e non nascondo la mia età.

Non ne avrebbe motivo, anche se nel suo ambiente...
...Tante mie colleghe showgirl sono restie. Lo so. Io ho nel cuore i valori dei miei genitori. Mamma Liberina di Caserta, papà Emanuele di Caltanissetta: sono fiera delle mie origini meridionali, pur da bresciana. Torno volentieri nella mia città che è davvero bella, compatibilmente con gli impegni che mi trattengono a Milano. I miei vivono a San Polo: quando posso vado a trovarli.

Alla serata di gala c’era anche sua sorella gemella Marianna: insieme avevate ricoperto il ruolo di Meteorina nel Tg4.
Poi mia sorella si è sposata e ha scelto un altro percorso di vita. Siamo sempre unitissime.

Come sono stati i suoi studi?
Mi sono diplomata perito chimico biologico, con una specializzazione da tecnico di laboratorio. Ho frequentato il Golgi.

Dall’istituto chimico al mondo della moda.
Ho fatto concorsi di bellezza, ho sempre voluto mettermi in gioco. Canto bene, so ballare. Da sempre mi sento padrona della mia vita.

A quando risale la prima esperienza televisiva?
Al 2002. Ero ballerina a «La sai l’ultima?», con Pippo Franco e Natalia Estrada. Avevo studiato danza moderna e quel background mi è servito. Stesso discorso per «Quelli che il calcio» con la Ventura.

Nel 2004 ha partecipato al concorso per «La più bella del mondo».
E sono andata a Cannes a rappresentare l’Italia. Così mi ha notata Lele Mora, poi diventato il mio agente. Da lì il casting del Tg4, superato, e un’esperienza formativa durata per tanti anni. L’esperienza più bella della mia vita. Da bambina sognava di fare questo?

Desiderava entrare a far parte del mondo dello spettacolo?
Quand’ero piccina il mio sogno era fare l’attrice. Ma sinceramente pensavo che avrei fatto la poliziotta.

Come mai?
Mio papà, che adesso è in pensione, ha lavorato in polizia. Era sovrintendente della polizia penitenziaria al carcere di Verziano. Gli sono sempre stata molto legata, avrei seguito volentieri le sue orme. Ma con il passare del tempo ho preso un’altra strada. Ho iniziato a fare la modella a 16, 17 anni.

Il suo idolo?
La mia beniamina era Ambra Angiolini. Ha saputo evolversi da «Non è la Rai». Ha dimostrato di essere brava, ha studiato e lavorato tanto. Ho visto molti suoi film, apprezzandola sempre di più. Adesso si sta sposando l’allenatore della Juventus. Juventina sfegatata come sono, mi sento di dire «Beata lei!».

Non conosce Max Allegri, ma Cristiano Ronaldo sì.
Ho avuto modo di conoscerlo, certo.

Ha rivelato il «corteggiamento» a Diva e Donna, due mesi fa.
È vero. Tramite un amico comune che gli ha lasciato il mio numero, Cristiano mi ha contattata. Così ci siamo scambiati qualche messaggino sul cellulare. Mi voleva fare i complimenti perché aveva visto il mio servizio fotografico su For Men. È nata un’amicizia.

Cosa le ha scritto?
Ronaldo è assolutamente un signore: educato, impeccabile. Mi ha detto «Sei molto bella». Mi ha lusingato ricevere i complimenti da un uomo come lui, sempre circondato da donne stupende. Lui è il mio prototipo di bellezza. Il suo è il complimento che mi ha più reso felice. Con le sue parole ha riconosciuto in me un’avvenenza procace ma non volgare. Lo ha conquistato la bellezza italiana della tradizione. Ciò che vorrei incarnare.

Pensa a Loren & Lollobrigida?
Sì. Io mi sento italianissima e dico che dovremmo dare fiducia al made in Italy in ogni campo.

Ha detto di essere tifosissima bianconera: se la Juventus vincesse la Champions League?
Farei come la Ferilli quando la Roma vinse lo scudetto: uno spogliarello in bikini, perché no?

Quando ha capito che la bellezza sarebbe stata il suo destino?
Già da ragazzina vedevo che davo nell’occhio per il mio lato estetico. Guardavo la tv e sognavo; man mano, crescendo, le mie aspettative si stanno realizzando. Non ho lottato, le cose sono capitate naturalmente. Era il mio destino. Volevo diventare Miss Italia, mi sono fatta strada come Più Bella del Mondo.

E con il calendario.
Che è andato in ristampa e ha avuto successo, per fortuna. Non è stato facile essere scelta, c’erano tante contendenti. Sono molto fiera, non me l’aspettavo. Ho ricevuto elogi anche da parecchie donne che hanno accettato di averlo in casa senza gelosie. Il loro apprezzamento è fondamentale. Ringrazio Enrico Ricciardi per i suoi 13 scatti: grande fotografo, super professionista. E ringrazio l’editore, Urbano Cairo, che ha creduto in me. È stato bello, per quanto imbarazzante. Ma è un nudo d’autore, sulla linea di «Playboy». Il mood è quello.

Cosa pensa di fare nel 2019?
Posare per Yamamay: è un work in progress. Sono stata confermata per altre 2 puntate come ospite di «Tikitaka»: tornerò nuovamente in un programma che amo. Confido in una continuità.

Attrice: sogna di diventarlo al cinema o in tv?
Il mio interesse maggiore è la televisione. Mi piacerebbe condurre un programma sportivo. Mi sto preparando anche solo come ospite, perché bisogna studiare. Ironia e informazione, ecco le linee-guida.

Simpatizza anche per il Brescia?
Certo, è la squadra della mia città. Ma l’ho detto, il mio cuore è bianconero.

Ha hobby?
Canto sotto la doccia, ballo latino, mi alleno in palestra. Sto attenta al cibo, ma in tutto ci vuole equilibrio. E io vado matta per il tiramisù.

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