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1 Maglia per la vita

26.11.2015

Pavoletti «regala»
una maglia che
vale tre punti

Pavoletti «regala» una maglia che vale tre punti
Pavoletti «regala» una maglia che vale tre punti

Con quella maglia ha fatto impazzire il Ferraris di Genova: ha steso la sua ex squadra, il Sassuolo, ha indotto il suo portiere, Perin, ad una serie infinita di capriole per festeggiare tre punti che pesano tantissimo per il campionato del Genoa.

Lui è Leonardo Pavoletti, 27 anni, nome nuovo del calcio italiano e autore di 5 gol in 9 presenze con la maglia del grifone in questa prima parte di campionato: per certi versi l’uomo che non ti aspetti, l’attaccante di scorta che poi si ritrova protagonista, il nome su cui i tifosi facevano meno affidamento e ritrovatosi idolo di una delle tifoserie più calde d’Italia.

Domenica scorsa Pavoletti è salito in cielo per colpire di testa un lancio lungo proveniente dal centrocampo, ha sfiorato il pallone quel tanto necessario a spedirlo in rete: il futto a pochi secondi dalla fine, quando il pareggio sembrava scritto, quando il Genoa cominciava a pensare di aver perso una bella occasione per mettere fieno in cascina. Proprio in quella cascina il fieno poi è entrato di forza, spinto dall’uomo che non ci si aspetta, Leonardo Pavoletti che a forza di gol in ogni caso sta diventando l’uomo della provvidenza. E nel calcio italiano, gli uomini della provvidenza spesso sono divenuti molto importanti: basti pensare a Daniele Massaro al Milan, Michele Padovano alla Juventus ma anche Marco Del Vecchio nella Roma scudettata tanto per citare quelli che hanno lasciato un segno maggiore nella storia del campionato e nel cuore dei tifosi.

Pavoletti è un attaccante che si è fatto da solo e che è arrivato nella massima serie dopo aver fatto gol in tutte le serie professionistiche minori tra qualche incidente di percorso: una lunga gavetta nelle categorie inferiori segnando gol pesanti in Prima e Seconda Divisione salvo poi sbarcare a Sassuolo, mettere in mostra qualche buona qualità esplosa però definitivamente solamente in serie B con il Varese e con quei 24 gol in 38 partite che hanno rappresentato la svolta di una carriera che sembra ancora tutta da scoprire specialmente ora che ha incontrato un allenatore Gasperini, uomo con cui gli attaccanti sono sempre riusciti a fare grandi cose, su tutti Marco Borriello, recuperato quando sembrava perso proprio dal tecnico genoano. L’impressione è che l’attaccante di Livorno (città che di bomber ne capisce, visti i natali di Lucarelli e Protti) Genoa sembra essere la città ideale per il volo verso il grande calcio: arrivato sotto la lanterna un anno fa, ha convinto subito tutti segnando in metà campionato un gol ogni 92 minuti giocati. Una media speventosa che gli è valso il passaggio al grifone a titolo definitivo, ripagato quest’anno con 5 gol in 9 presenze. Numeri significativi che l’hanno catapultato all’attenzione generale anche sfruttando i consigli del vice di Giampiero Gasperini, quel Tullio Gritti che a Brescia riuscì a segnare 71 gol da professionista e che è perfettamente a conoscenza dei segreti che deve avere un attaccante da area di rigore per eccellere nel calcio che conta. Proprio Gritti, che a Brescia ha lasciato un bel ricordo e tanti amici, ha deciso di aiutare la causa di 1 Maglia per la Vita coinvolgendo il centravanti che ogni giorno vede in allenamento: un pensiero e la maglia, via Desenzano, è arrivata a Brescia dove domenica sarà messa all’asta per riuscire a portare denaro importante alla causa.

Non trascurabile il fatto che la maglia del Genoa, oltre che una delle più affascinanti del calcio europeo, ha per il calcio italiano un significato particolare: è quella della società più vecchia, quella di una città unica come Genova, quella che sul rosso e il blu ha fondato la sua storia. Non c’è amante del calcio che non guardi al Genoa con simpatia, non c’è squadra che non abbia timore reverenziale a giocare al Ferraris davanti ai tifosi genoani. Quella maglia, simbolo della storia del calcio, sarà messa all’asta: e per Pavoletti, si profila un altro gol. Che non finirà nelle sue statistiche personali ma senza dubbio farà gioire i tifosi della solidarietà.

RED-BS4
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