20 luglio 2019

Speciali

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

La Leonessa

07.02.2019

A Castelcovati il milione
del signor Bonaventura

La Leonessa
La Leonessa

È un po’ come la storia del signor Bonaventura che al termine di situazioni complicate riceve immancabilmente la ricompensa di un milione. Ecco a Castelcovati, paesino di 6.500 abitanti, l’assegno di un milione - di euro - l’ha consegnato il Gestore dei servizi energetici a bravi amministratori che in questi anni non hanno perso tempo a piangersi addosso per lo Stato ingrato, la Regione distante, la burocrazia ossessiva e occhiuta. Si sono rimboccati le maniche e quella stessa burocrazia l’hanno domata e utilizzata per costruirsi il diritto a ricevere un tesoro che investiranno nel risparmio energetico, argomento non nuovo visto che ci credono da lungo tempo ormai. Castelcovati è l’immagine dell’Italia del fare, delle competenze messe al servizio del bene comune, best practice scandiscono gli anglofili; l’equivalente di buon senso e capacità. Merce ancora troppo rara, purtroppo.

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1
Articoli
L'«eredità» delle suore
e i rampanti speculatori
Edolo ultimo bastione
del dominio asburgico
Quell'acqua inquinata
di qualità «eccellente»
Gatti «clandestini»
e autonomia tradita
Quando la vera «frana»
è la burocrazia lumaca
I trentini trotterellano
i bresciani galoppano
Motorizzazione, ecco
come allungare le code
Pazienti «ipnotizzati»
e bimbi senza pediatra
Rispetto per la propria
storia? Ripassare, prego
Balotelli, adesso basta!
Risparmiaci i moralisti
La «decrescita felice»
comincia da Gargnano
Tutte quelle culle vuote
e il futuro da costruire
Desenzano e il traffico:
come uscire dal tunnel?
Gli assenti hanno sempre torto
Il (neo) sindaco del fare
fa lavorare Castrezzato
I centri commerciali e
la legge del Giurassico
Perdersi con il camion
ai tempi del navigatore
Dopo Bici Mia arriva monopattino vostro
Addio al celibato
con multa e Daspo
Quella spintarella
alla movida
L'abbuffata di cemento
e la vendetta della terra
Australiani e Loggia:
la delusione e lo strappo
Notti bianche sul Garda:
il turismo che non vorrei
Non c'ero, ma se c'ero
probabilmente dormivo
Se l'invidia «amputa»
la ciclabile di Limone
Inquinare? Un diritto
sancito dai «codici»
La nave che non inquina
dirottata da Orietta Berti
Dall’ex Bisider al Cidneo
è la strada del degrado
Quando si volta pagina
si rischia di strapparla
Cremazione, qualcuno
ha paura delle ceneri
Se la cintura val bene un «bella» multa
Mompiano serie A
dall’inizio? Ottimisti...
Qualcuno ci salvi dal Codacons
Tutti al mare a Lograto
Tranquilli: lo dice Google
Gardesana, se i pedoni
sono più veloci delle auto
Botti fuori stagione
per gente fuori di testa
Per i cani del San Rocco
una bolletta «bestiale»
Tiro a segno fra le case?
Tappatevi le orecchie
Dopo i comizi Brescia
aspetta fatti e decisioni
Il commercio al collasso
Ora tocca ai «grandi»
Elezioni della Provincia?
Possiamo farne a meno
Vigili del fuoco, 16 anni
nella sede «provvisoria»
In Loggia c’è una «photo
opportunity» per tutti
Sui carboni ardenti
brucia ogni certezza
Obbligo dell'azione
penale e sindaco assolto
Se lo sblocca cantieri
dà licenza di avvelenare
Incendi e nubi gialle
non ci bastano le Pm10
La lotta agli spacciatori
si fa aprendo le porte
Le onde del destino
sulle pietre del lungolago
Sulla Goitese le vacanze
di Pasqua continuano
Semafori intelligenti
o semafori deficienti?
Se sulla Gardesana
ti bussano ai finestrini...
L’attesa per lo stadio:
un mistero indecifrabile
Rifiuti, tanti numeri
ma poche certezze
In vino «velocitas»
ma non sui treni
Ma Brescia vuol farsi
superare da Bergamo?
Stadio, bandi e trattative
Intanto il tempo passa...
È il Photofestival 2019 o quello del 2018?
Dietro il vandalismo
il volto oscuro del futuro
La voce di Bordin e
quella stonata di Crimi
Un benvenuto ai turisti?
Cantieri della fibra ottica
Goitese, lo «schiaffo»
ai giudici burocrati
Loggia, la «frittata» della Maggioranza
Brescia sotto i riflettori
Ma serve il colpo d’ala
La tassa di soggiorno
e gli esattori «fai da te»
Brescia, non c’è la galassia
invece il buco nero sì
C’era una volta un Parco
sul Garda cementificato
La squadra è pronta
Ora asfaltate le strade
Il «mezzo sogno»
di Montecampione
La pioggia non ti fa
diventare Gene Kelly
Le critiche di Cellino
con la «A» più vicina
Il decoro urbano
finisce in via Somalia
I sindaci come gli arbitri:
«Var» anche in Comune
La domenica «bestiale»
tra animali e disumanità
Valvestino, con il tunnel
Vienna è dietro l'angolo
Montisola ha smesso
di camminare sulle acque
L'Inps non perdona
Nemmeno i morti
La luna, D'Annunzio
e lo stupore di «Buzz»
Cravatte in Loggia
Silenzio in Castello
Se la sicurezza diventa
un dialogo tra sordi
Pinacoteca: manca
soltanto Kapoor
Lo stadio e i progetti
E intanto Cellino paga
Innocenti e indifesi
Non si può accettare
Iginio, tiraci su! Più dolci
meno influencer mielosi
Depuratori, discariche e l’ipocrisia del Garda
Chiamatela pure Piccola
ma Velocità anche no
Il piano cave e quelle
risposte attese a lungo
Se l'economia circolare
si ispira al «circolino»
Aeroporto, da troppi anni parole in libertà
Svenarsi per un viaggio
sul Frecciarossa
Tavoli, tavolini, treppiedi
per chiacchiere da stadio
I costi dell’accoglienza
e i «furbetti» da isolare
Quindici coppie agitano
il sonno del consigliere
Il collettore e la ricetta
segreta della Coca Cola
Stadio, nessuno si ribella
alle parole di Infantino?
Dal capro espiatorio
alla sardina espiatoria
Con chi sta Margaroli?
Pirandello in Loggia
Sorpresa! L’autostrada
triumplina va a Varese
«Furbetti» della sosta,
murales e Willy coyote
Se il processo a Lancini
manda in tilt la giustizia