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La Leonessa

16.07.2019

Gatti «clandestini»
e autonomia tradita

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I gatti bresciani? Possono restare «clandestini». Parola del Viminale, che di battaglia agli irregolari sul patrio suolo se ne intende. L'anagrafe felina con tanto di microchip da applicare obbligatoriamente ai mici, proposta dalla Regione Lombardia, è incompatibile con le norme nazionali a parere del ministero degli Interni. Che senza mezzi termini ha lanciato l'ultimatum al Pirellone: o ritira il provvedimento o la misura sarà impugnata dallo Stato. Il Governo più secessionista della storia contemporanea ha deciso insomma che in materia di felini legifera solo ed esclusivamente Roma. Con queste premesse, viene lecito chiedersi come si può predicare l'autonomia delle Regioni quando lo Stato non consente alla Lombardia, la «Giovanna d'Arco» della ribellione al presunto giogo della Capitale, di censire gli animali per prevenire il randagismo. Robe da matti, pardon da gatti.

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