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La Leonessa

04.03.2019

Il collettore e la ricetta
segreta della Coca Cola

La Leonessa
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Tutti tirano l’acqua (fetida) al loro mulino. La gestione del depuratore del Garda è un buco nero come i reflui fognari. Il peccato originale sta nell’approccio: un’opera di simili proporzioni non andava calata dall’alto, tenendo segreto come la ricetta della Coca Cola uno studio da condividere invece con amministratori e comunità del Chiese, che hanno già pagato dazio all’inquinamento del fiume con un’epidemia senza precedenti di polmonite e legionella. Non si possono evocare fantasiose leggi che impedirebbero di scaricare le acque depurate nel lago e sperare che nessuno protesti. Ora c’è chi chiede le dimissioni del presidente del Broletto, ma forse un passo indietro sarebbe doveroso per tutti.

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Se la sicurezza diventa
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Pinacoteca: manca
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Lo stadio e i progetti
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Depuratori, discariche e l’ipocrisia del Garda
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Svenarsi per un viaggio
sul Frecciarossa
Tavoli, tavolini, treppiedi
per chiacchiere da stadio
I costi dell’accoglienza
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Il collettore e la ricetta
segreta della Coca Cola
Stadio, nessuno si ribella
alle parole di Infantino?
Dal capro espiatorio
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Ma ora non si spengano
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Appalto agli amici dell’ad
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Il chiosco sulla spiaggia:
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Stalker seriale. Ma
non è ora di espellerlo?
Stadio, Cellino ha ragione:
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Nuovo Rigamonti:
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dagli spalti al campo?
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Lotteria Italia, l’ultima
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