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La Leonessa

06.02.2019

Il Sebino non è mai stato
così bello e così fragile

La Leonessa
La Leonessa

C’è un lago di Iseo che si specchia nella bellezza unica di Montisola, salita sul podio delle mete turistiche europee. E c’è un lago di Iseo che soffoca nella plastica, agonizza negli scarichi non depurati, viene dilaniato dai predatori «alieni» come siluri e cormorani che banchettano con la fauna ittica. La contraddizione di uno dei luoghi più preziosi e vulnerabili della provincia è emersa ieri: mentre gli amministratori del lago giustamente esultavano per il successo nel contest che ha sancito come Montisola abbia più fascino di Parigi e Firenze, da Clusane si è levato il grido di dolore dei pescatori professionisti. Un mestiere che affonda le sue radici nella storia e che ha contribuito attraverso prodotti come la tinca al forno o le sarde essiccate ad esaltare la vocazione turistica del territorio sebino. Il ponte di Christo ha fatto camminare sulle acque 1,2 milioni di persone: ora serve un altro miracolo.

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Le onde del destino
sulle pietre del lungolago
Sulla Goitese le vacanze
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Semafori intelligenti
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Dietro il vandalismo
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