21 aprile 2019

Speciali

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

La Leonessa

02.10.2018

Paladino in metrobus:
una storia ingarbugliata

La Leonessa
La Leonessa

Da quanti mesi la 72esima opera di Paladino, quella alla stazione Fs della metropolitana, è in stand by? Sembra una vita. Oggi si fa... domani non si fa più. Il motivo vero per cui l’opera è stata sempre rinviata non s’è mai capito. Tutto abbastanza fumoso, al punto che le domande sulla sorte dell’installazione hanno sempre ricevuto risposte vaghe. Una terracotta? Luci al neon? Chissà! I progetti cambiavano più velocemente dei processi decisori. L’unico motivo di rinvio in possesso di una certa concretezza era che l’opera avrebbe interferito con i contemporanei lavori del tunnel tra binari ferroviari e metro. Ok, ci poteva stare. Salvo poi vedere ieri arrivare in redazione due comunicati. Uno annuncia che l’opera di Paladino si fa, finalmente. Quando? Entro l’anno. L’altro che sarà costruita la pensilina sull’ingresso della stazione metro. Quando? Entro l’anno. Sic!

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1
Articoli
La voce di Bordin e
quella stonata di Crimi
Un benvenuto ai turisti?
Cantieri della fibra ottica
Goitese, lo «schiaffo»
ai giudici burocrati
Loggia, la «frittata» della Maggioranza
Brescia sotto i riflettori
Ma serve il colpo d’ala
La tassa di soggiorno
e gli esattori «fai da te»
Brescia, non c’è la galassia
invece il buco nero sì
C’era una volta un Parco
sul Garda cementificato
La squadra è pronta
Ora asfaltate le strade
Il «mezzo sogno»
di Montecampione
La pioggia non ti fa
diventare Gene Kelly
Le critiche di Cellino
con la «A» più vicina
Il decoro urbano
finisce in via Somalia
I sindaci come gli arbitri:
«Var» anche in Comune
La domenica «bestiale»
tra animali e disumanità
Valvestino, con il tunnel
Vienna è dietro l'angolo
Montisola ha smesso
di camminare sulle acque
L'Inps non perdona
Nemmeno i morti
La luna, D'Annunzio
e lo stupore di «Buzz»
Cravatte in Loggia
Silenzio in Castello
Se la sicurezza diventa
un dialogo tra sordi
Pinacoteca: manca
soltanto Kapoor
Lo stadio e i progetti
E intanto Cellino paga
Innocenti e indifesi
Non si può accettare
Iginio, tiraci su! Più dolci
meno influencer mielosi
Depuratori, discariche e l’ipocrisia del Garda
Chiamatela pure Piccola
ma Velocità anche no
Il piano cave e quelle
risposte attese a lungo
Se l'economia circolare
si ispira al «circolino»
Aeroporto, da troppi anni parole in libertà
Svenarsi per un viaggio
sul Frecciarossa
Tavoli, tavolini, treppiedi
per chiacchiere da stadio
I costi dell’accoglienza
e i «furbetti» da isolare
Quindici coppie agitano
il sonno del consigliere
Il collettore e la ricetta
segreta della Coca Cola
Stadio, nessuno si ribella
alle parole di Infantino?
Dal capro espiatorio
alla sardina espiatoria
Con chi sta Margaroli?
Pirandello in Loggia
Sorpresa! L’autostrada
triumplina va a Varese
«Furbetti» della sosta,
murales e Willy coyote
Se il processo a Lancini
manda in tilt la giustizia
Una canzone ogni tre?
Una legge anti-italiana
Gli annusatori di puzze
eroi dei tempi moderni
Ma ora non si spengano
le luci sul Castello
Il cubo luminoso?
Anche troppo...
Appalto agli amici dell’ad
Loggia, occasione persa
Bandi, promesse: la città
vuole davvero lo stadio?
CidNeon abbaglia
ma il castello resta spento
Serle, gli amori dei rospi
e i ritardi degli uomini
Quel «pesce» fuorilegge
nell'Eden dei nudisti
A Castelcovati il milione
del signor Bonaventura
Il Sebino non è mai stato
così bello e così fragile
Il Broletto è sparito
nelle buche della Goitese
Piste ciclabili
per i ciclisti fantasma
Smentite e annunci:
stadio, chi dice il vero?
Pensionati contro tutti
Quanti schiaffi dalla vita
Moreni e gli aspiranti
Hitchcock al Governo
Il chiosco sulla spiaggia:
c’era una volta un sogno
Stalker seriale. Ma
non è ora di espellerlo?
Stadio, Cellino ha ragione:
l’abbiamo sopravvalutato
Aria, ma che importa
se era più sporca prima?
Nuovo Rigamonti:
vieni avanti, Cellino
Quella palestra vuota
la sconfitta di tutti
Quella turista bresciana
impigliata nella «rete»
Montichiari o Munticiàr
fra motori, gioie e dolori
Caro Lavini tante parole
ma la figuraccia rimane
L’aeroporto rimane
un brutto anatroccolo
Remare contro?
«No è la stampa, bellezza»
Il rispetto vale soltanto
dagli spalti al campo?
Presunto terrorista?
No, un cuore d'oro
Targhe estere sul Garda
fra tedeschi veri e finti
Se l'agente usa la branda
deve pagare il conto
Quel water abbandonato
è il ritratto degli incivili
Lotteria Italia, l’ultima
speranza è... vana
Quando i cantieri sono
più lenti di un bradipo
Gli annusatori di puzze
nella nuova preistoria
Quei botti proibiti
che proibiti non sono
I ministri «illusionisti»
non fermeranno la Tav
Volontariato tassato
Un voto a occhi chiusi
Per la visita oculistica
ripassi nel 2020...
Tasse evase tra furbetti
ed esattori «distratti»
Gli impianti sportivi?
Fanno sempre acqua
Batterio della polmonite:
largo a Sherlock Holmes
Forza Nuova va a Salò
cantando «Allarmi!»
Quei ciclisti senza sella
nelle piazze dei divieti
Christo! Non è bastato
nemmeno un ponte
Il «mito» del treno è
su un binario morto
Ma si potrà sfidare CR7
nello stadio-rudere?
Turismo sul Garda:
fai da te o in «nero»?
La maledizione del Tar
paralizza la Valtrompia
Crisi Germani: resta
solo l'effetto PalaLeonessa
Se il Bigio toglie il posto
al povero Gambara
L'angolo dimenticato
nel cuore di Brescia
Ma è così difficile costruire
un dormitorio per poveri?
Quartieri: mancano solo
gli osservatori dell'Onu
Interessano a nessuno
Però, fanno litigare..
Un carneade bresciano
alle primarie dei «Dem»
Desenzano, la panchina
è rossa... di vergogna
Se negli asili nido torna
la paura dell'uomo nero
Brescia Musei: non
serve ascoltare sirene