17 novembre 2019

Speciali

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

La Leonessa

25.01.2019

Stadio, Cellino ha ragione:
l’abbiamo sopravvalutato

La Leonessa
La Leonessa

Con un comunicato sul suo sito ufficiale, il Brescia Calcio ha smentito la ricostruzione fatta da Bresciaoggi nell’edizione di ieri sulle intenzioni di Massimo Cellino riguardo lo stadio Rigamonti. Il presidente e tutta la società, si legge nella nota, «ne prendono atto con stupore e disappunto». Ma cosa ha suscitato tanto malumore in Cellino e tra le varie mura di via Solferino? Il fatto che il numero uno biancazzurro abbia formulato proposte concrete per permettere alla squadra, in caso di promozione in Serie A, di avere uno stadio degno di questo nome. La più significativa: ottenere la concessione dal Comune per 100 anni e accollarsi le spese per il rifacimento del Rigamonti. Peraltro non si tratta di un inedito, ma il senso dell’articolo era sottolineare come Cellino avesse già le idee chiare su un nodo cruciale per il futuro della società. Ma lui smentisce. Peccato. Evidentemente l’abbiamo sopravvalutato.

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1
Articoli
Fascisti su Marte
l'anatema di don Fabio
Amleto a Corte Franca:
commedia in troppi atti
La saga dei parcheggi
tra Salò e Desenzano
Via la targa, la storia resta
Brescia, ti ricordi di Jos?
In fondo alla classifica
con due nazionali
Il metano e la geografia
(sbagliata) del ministero
Il liceo Arnaldo sbaglia
clamorosamente il selfie
Caffaro: sono troppi
i galli nel pollaio?
I cori, le esplosioni e
chi fa finta di non sentire
Ai fans dell'aeroporto
comprate un drone
Cella 404 con vista
campi da tennis
Davanti alla Stazione
è vietato essere stanchi
Se la crescita è come
il prefisso telefonico
Una guerra delle scuole
nella Bassa senza figli
Acquedotti e depuratori
Il conto lo paga la gente
Se anche SuperMario
prende a calci il (la) Var
Scuole a pezzi e crolli:
abbiamo fatto quaterna
Franciacorta tra finti
proclami e veri «veleni»
I ribelli dell’acquedotto
e il lato oscuro della forza
Fare turismo «costa»
e la Provincia se ne va
Calcinacci a scuola:
non c’è alibi che tenga
I misteri della Caffaro
e il tempo perso
Il crollo dell’intelligenza
fra teatro e musei
Il capitalismo selvaggio
lascia Sellero al freddo
Pilato era un dilettante
rispetto alla Provincia
L'azienda è scomparsa?
Si scopre l'acqua calda
Se il Prosecco invade
la terra delle bollicine
«Arnaldo», i soccorsi
possono aspettare
Gedit, un cartellino giallo
che rassicura Vighizzolo
Serramenti e psichiatria
Un «caso di coscienza»
Sul Garda basta la salute
Oppure il teletrasporto
Nomine della scuola
un flop annunciato
I «pirati» dell’acqua?
Impuniti e premiati
Fermare le discariche?
Vorrei, ma non posso
I muscoli dei Vigili
mostrati a sproposito
Come «difendersi»
dalle Frecce tricolori
Cattedre ancora vuote
e nessuno chiede scusa
Siamo tutti Greta
O magari forse no
La lunga attesa
di piazza Arnaldo
Dopo la collezione
persa anche la festa
Il carpione del Garda
come le tartarughe ninja
Il Gaver «dimenticato»
chieda asilo al Trentino
Il «duello» per i tappeti
piace anche al Foglio
I test all'università
e l'aria che tira
Cattedre e banchi vuoti:
la scuola come il deserto
«Se non vi piace la Tav
andate in monopattino»
Dal «giallo» al «rosso»
Ma Brescia vuole partire
Cassonetto differenziato
per i rifiuti del peccato
Il depuratore del Garda
e la nuova teoria del caos
Fare il medico
ora diventa una colpa
Pierino, la maestra
e il bilancio di Soiano
Addio Brescia, anche
Massimo Minini saluta
Quei rovesci di fortuna
dal Viminale al Garda
Lonato si teleriscalda
Ma che rompimento!
Le due vie «Luigi Bazoli»
problema irrisolvibile?
Se lo struzzo nasconde
la testa sotto la ghiaia
Insicurezza e degrado
Dov'è l'integrazione?
Le guardie ecologiche
e la politica scaricabarile
Belle promesse, ma
i neoassunti dove sono?
Cattedre scoperte?
«È la scuola, bellezza!»
Il «fantasma» del Duce
si aggira per la provincia
E adesso l’amore 4.0
è ancora «alla vecchia»
Aiuti a baby e anziani
E i neet si arrangino...
Lumezzane, lo shopping
cancella la tradizione
Fisco e leggi fuori portata
Il doposcuola deve chiudere
I boschi uccisi dal vento
aspettano una cura vera
Trenord efficiente
solo a dare le multe
Castello vs Crociera
le scelte della Loggia
Eden, errare è umano
perseverare diabolico
La vigilanza ecologica?
Meglio metterci un freno
In auto senza polizza
a Brescia come al Sud
Barriere architettoniche
Roccafranca va di fresa
I novelli Cacio Cavallo
in ammollo sul lago
Grande cucina italiana e piccole leggi italiote
Le scorie burocratiche
peggio dei rifiuti al Cesio
Quei morti dimenticati
perché amavano la vita
Ma andare a piedi evita il rischio multe?
Il ritardo del medico?
Ti «allunga» la vita
Le lacrime di coccodrillo
del turismo gardesano
L’Alta velocità manda
fuori di testa Toninelli
Crimini sugli animali:
i due volti del Bresciano
L'«eredità» delle suore
e i rampanti speculatori
Edolo ultimo bastione
del dominio asburgico
Quell'acqua inquinata
di qualità «eccellente»
Gatti «clandestini»
e autonomia tradita
Quando la vera «frana»
è la burocrazia lumaca
I trentini trotterellano
i bresciani galoppano
Motorizzazione, ecco
come allungare le code
Pazienti «ipnotizzati»
e bimbi senza pediatra
Rispetto per la propria
storia? Ripassare, prego
Balotelli, adesso basta!
Risparmiaci i moralisti
La «decrescita felice»
comincia da Gargnano
Tutte quelle culle vuote
e il futuro da costruire
Desenzano e il traffico:
come uscire dal tunnel?
Gli assenti hanno sempre torto
Il (neo) sindaco del fare
fa lavorare Castrezzato
I centri commerciali e
la legge del Giurassico
Perdersi con il camion
ai tempi del navigatore
Dopo Bici Mia arriva monopattino vostro
Addio al celibato
con multa e Daspo