22 ottobre 2020

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La Leonessa

25.09.2020

Sugli
autobus-pollaio
tra la capra e i cavoli

La Leonessa
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Dice: non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca, ovvero una intatta scorta di vino e, al tempo stesso, una donna resa dall’ebbrezza più docile alle segrete gioie del talamo. Oppure: capra e cavoli. Ma non sono argomenti validi questi: qui non si parla di intimità ricreative, né di capre o di cavoli, ma di due diritti costituzionali, l’istruzione e la salute. Chi va a scuola in autobus, in questi tempi, ha due alternative: rischiare il contagio su automezzi stipati come pollai, oppure arrangiarsi. Nelle cronache bresciane alterne vicende: ragazzi lasciati a piedi perché l’autobus era già oltre la capienza anti-covid, o viceversa ragazzi pigiati come sardine a scatarrarsi in faccia i famigerati «droplets». I genitori protestano: scuola e salute sono diritti dei nostri figli. Risposta: non abbiamo abbastanza automezzi per salvare capra e cavoli. Eppure erano scenari prevedibili. Sarebbe da capire chi è la capra...

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