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La Leonessa

30.04.2020 Tags: Iseo

Un Pirlobond salverà
i baristi dal «lockdown»

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L’han capito perfino i sassi che l’Ursula d’Europa non ci darà mai i Coronabond, la variante pandemica e pneumo-intensiva degli Eurobond, che sarebbe la condivisione del debito tra paesi Ue in nome di una solidale fiducia che purtroppo non c’è. Amen: niente Coronabond. Ma almeno il Pirlobond ce lo possiamo dare da soli. Pirlobond: idea pensata in quel d’Iseo, è un titolo di credito denominato in pirlo, il classico aperitivo bresciano di vino fermo, Campari e bioccoletto di seltz che in un istante appunto pirla giù, a scomparsa tra le spire dulcamare del mischiotto. Ecco l’idea: i baristi sono in lockdown e non incassano, ma hanno spese e bocche da sfamare, giusto? Io cliente ti pago adesso i pirli che tu barista mi darai quando potrai riaprire il locale. Così tu avrai liquidità in questi tempi grami e io avrò invece il liquido, quel liquido, quando Dio vorrà. Perchè questa è la solidarietà bresciana. Capito Ursula?

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