14 agosto 2020

Cultura

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10.07.2020

«ACQUE E TERRE» SI ALZA IL SIPARIO

Elisabetta Salvatori porterà in scena per la prima volta «Come una lucciola sul palmo della mano»
Elisabetta Salvatori porterà in scena per la prima volta «Come una lucciola sul palmo della mano»

La cultura come un libro aperto. Quale miglior occasione di un festival per «leggere» un intero territorio, fatto di luoghi unici capaci di esprimere l’identità e il carattere di un paesaggio intriso di storia e tradizione? LO SA BENE il festival «Acque e Terre», che da sedici anni riconsegna i luoghi della provincia agli abitanti, facendo scoprire palazzi, cascine, parchi, piazze e piccole frazioni con concerti e spettacoli, verso la creazione di luoghi-simbolo. Un lavoro che ha portato alla realizzazione di quasi 500 appuntamenti seguiti da migliaia di persone, e che torna in questo anno di difficoltà per il settore culturale con una nuova edizione organizzata dalla Comunità Montana di Valle Sabbia con i comuni di Calcinato, Gavardo, Nuvolento, Nuvolera, Odolo, Sabbio Chiese, Serle e Villanuova sul Clisi: per continuare a offrire al pubblico appuntamenti di carattere etnico popolare declinati nella musica, nel teatro e nella narrazione. Come già anticipato, il festival si aprirà il 17 luglio con «La notte letteraria di Serle», un marchio di fabbrica della rassegna, che quest’anno avrà per titolo «BosCòmico» e sarà curata dalla Compagnìa delle Muse, mentre il 18 luglio sarà il turno della musica di Piergiorgio Cinelli, che presenterà il nuovo disco «QDGHÌ» alle ore 21.15 al campo comunale di Calcinato. MA È SOLO L’INIZIO di un lungo viaggio. Il festival proseguirà il 25 luglio a Gavardo con Miriam Gotti, Ilaria Pezzera e Swewa Schneider, ovvero Les Saponettes, che proporranno «Viaggio Incanto. Canti, melodie e ballate dalle tradizioni popolari», esplorazione sonora dal Mediterraneo fino ai canti popolari del bresciano e del bergamasco, mentre il 28 luglio a Odolo ci sarà il bis del concerto di Piergiorgio Cinelli. Il giorno successivo a Nuvolento sarà la volta dei NicPoztrio, che in «Alle radici dell’Europa» miscelano l’energia di un fandango basco, l’allegria di uno sbrando piemontese, la sensualità di una mazurka francese fino ad arrivare all’Irlanda. LUNEDÌ 3 AGOSTO torna l’acclamata Lucilla Giagnoni, che a Nuvolera sarà la protagonista di una lettura-spettacolo dal titolo «Passaggi», che prenderà le mosse da alcuni Canti del Purgatorio per trovare rimandi in altri capolavori della letteratura, mentre a Villanuova Sul Clisi il 10 agosto torna il tradizionale concerto della notte di San Lorenzo e il 20 agosto arriva «Genova per noi», omaggio a una città e ai suoi artisti con la voce di Luciano Bertoli. Il round finale della rassegna è affidato a «Come una lucciola sul palmo della mano» con Elisabetta Salvatori, in scena il 26 agosto a Nuvolento, e a «Il buio oltre la siepe», lettura-spettacolo del Premio Ubu Arianna Scommegna tratta dal capolavoro di Harper Lee, in scena il 27 agosto a Sabbio Chiese. Gran finale il 31 agosto a Calcinato, con «Manzoni senza filtro» di Manuela De Meo, che condurrà il pubblico, con il disincanto della nostra epoca ma anche con il rispetto che giustamente deve avere chi si accosta a tale capolavoro, nel mondo de «I Promessi Sposi», per guardare al passato con la forza del nostro tempo. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Stefano Malosso
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