25 settembre 2020

Cultura

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26.01.2020

Al Nuovo Eden l’enigma Giuradei su grande schermo

«La nostalgia della condizione sconosciuta»: Ettore Giuradei
«La nostalgia della condizione sconosciuta»: Ettore Giuradei

Non è facile ottenere risposte da una crisi personale, soprattutto se interiore, artistica, e non suffragata da motivazioni concrete. Anche perché la crisi, per definizione, fornisce solo domande. Ciò che ha scelto di fare di se stesso Ettore Giuradei, insieme al regista bresciano Andrea Grasselli, è di «aggirare» la crisi, trasformare l’apatia stessa in una forma d’arte, a volte piatta, altre contorta e schizofrenica. Nasce così «Ettore Giuradei. La nostalgia della condizione sconosciuta», lungometraggio che ha fatto il suo esordio «casalingo» in Nuovo Eden tutto esaurito. Dopo il Torino Film Festival era doveroso che la promozione ripartisse da qui, dalla provincia del protagonista e co-sceneggiatore, e dal cinema in cui il regista si è formato. «LA NOSTALGIA della condizione sconosciuta», una co-produzione Cinqueesei e Om video, indaga tramite la macchina da presa ciò che le parole di Ettore Giuradei (che nel film dice di sé: «Non mi piace parlare») non riuscirebbero ad esaurire: la saturazione da palcoscenico. Il lungometraggio vive di stacchi improvvisi, montaggio alternato (il lavoro di Grasselli e del montatore, Mauro Rodella, è durato più di un anno) e camera a mano, che segue Giuradei anche nell’intimità più profonda come una specie di Grande Fratello in versione monologo. Sceneggiatura ridotta all’osso e suono minimale, spesso delegato ai rumori della natura (composizioni di Maurizio Rinaldi, sound design di Giovanni) concorrono ad amplificare la figura di Giuradei, un artista che attraversa un periodo fatto di verità fallaci. O che, per lo meno, così vuole fare credere allo spettatore. Le riprese, durate oltre 3 anni, hanno fatto cambiare direzione alle intenzioni di Grasselli («Sono stato attratto da Ettore e dal suo stare al mondo. La nostra intima relazione ci ha permesso di giocare, di indagare la stessa cosa»), verso l’introspezione di ansie e paure. Oggi tornano le proiezioni dedicate ai bambini organizzate dal Nuovo Eden. Si inizia con «Il Piccolo Yeti», alle 16 al costo di 5 euro (4 ridotto). Tutte le proiezioni saranno Autism Friendly, in collaborazione col fondo Autisminsieme. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

V.SP.
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