23 gennaio 2021

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02.12.2020

Alan superstar a sorpresa «Sensazione pazzesca E di certo non mi fermo»

Una vita nei Charlie & The CatsLa carica di  Alan  Farrington sul palco: energia e classe   FOTOMIREART
Una vita nei Charlie & The CatsLa carica di Alan Farrington sul palco: energia e classe FOTOMIREART

La sua performance di venerdì sera a «The Voice Senior» ha scatenato una vera e propria standing ovation virtuale: il video dell’esibizione già sfiora le 50 mila visualizzazioni su YouTube, con commenti entusiasti di colleghi, amici, semplici spettatori. «È una sensazione pazzesca» commenta Alan Farrington, rivelazione bresciana del nuovo talent di Rai Uno condotto da Antonella Clerici. Format che ha subito sfondato, superando nettamente con 4,4 milioni di spettatori ogni altro programma concorrente in termini di audience. Un risultato eccezionale, perfino inaspettato. «Vero, l’audience è stata altissima – commenta Alan -. Mi sembra del resto che anche le opinioni degli addetti ai lavori confermino l’alta qualità di un programma studiato e prodotto molto bene». Le sue impressioni dopo la prima serata? Decisamente positive: la band che suona in studio è straordinaria, musicisti preparatissimi, ma anche il cast dei giudici mi ha sorpreso. Gigi D’Alessio è un musicista estremamente competente oltre che una persona sensibile, è simpatico ed intelligente; Loredana è Loredana, dopo 30 secondi si è girata, mi ha dato del gran figo… solo lei poteva. Ma anche Clementino è un ragazzo molto sveglio, che mi ha colpito per la sua preparazione, per la cultura musicale. Sarà il suo giudice. Quasi naturale per me scegliere lui: ne ho avuto conferma dopo quella jam session totalmente improvvisata, spontanea, che mi ha anche dato l’occasione di dimostrare che io sul palco sono di casa. Per me in fondo era come essere in uno dei locali dove canto da una vita. Ho cantato come avrei fatto sempre. Tra tanti dilettanti lei ha portato la voce dei professionisti che da sempre vivono di musica… Ma anche quella di una generazione che al di là delle riflessioni sull’età avanzata viene da un passato di grande musica, dalle rivoluzioni di Led Zeppelin o Jimi Hendrix, che ha una cultura ancora radicata in quelle cose lì che per me sono ancora importanti come il primo giorno. Insomma, altro che catetere e bastone! Le reazioni? Pazzesche. I miei social stanno conoscendo un incremento micidiale, mai avrei potuto sognare di raggiungere 50 mila visualizzazioni in tre giorni… ma quello che mi ha fatto più piacere sono i commenti dei colleghi, gente come il famoso jazzista Roberto Gatto intervenuto con un elogio che mi ha quasi commosso, o come Ellade Bandini che addirittura ha scritto che io sono il miglior cantante con il quale ha lavorato. Lui che ha accompagnato tutti i più grandi. Per molti è già un papabile vincitore… Non esageriamo. Però voglio dire una cosa: se per caso dovessi arrivare alla finale, baratterei per assurdo il primo posto con la possibilità di cantare qualcosa che mi rappresenta veramente fino in fondo. Magari un mio pezzo: sarebbe il massimo. Le hanno chiesto perché non ha avuto successo in tutti questi anni: nessun rimpianto? Assolutamente no. Non rinnego nulla. Mi sono divertito e continuo a farlo buttandomi in cose diverse, il rock ‘n roll, il jazz, Charlie and The Cats. Ho fatto provini per le case discografiche più importanti, ma volevano usare la mia voce per una storia che non era la mia. Io ho sempre voluto fare quello che mi piace: anche oggi che vedo più passato che futuro. Il successo di The Voice corona un anno difficile…. Sono felice, le congiunzioni astrali mi hanno preparato un finale positivo, ma in giro vedo anche tanta tristezza per questo momento bruttissimo: la gente è cupa, spero che passi presto e soprattutto spero si possa presto tornare a cantare dal vivo. Nell’attesa? Non mi fermo mai, questo è certo. Questo mese uscirà il doppio vinile di Greatest Tits di Charlie and the Cats, firmeremo le copie online. E fra qualche giorno pubblicherò su Spotify l’ep «Christmas Poker»: quattro classici natalizi a suon di jazz che ho registrato in versione piano e voce col grande Andrea Pozza. Lo so, non sarà un Natale come gli altri; ma non dobbiamo perdere lo spirito.

CLAUDIO ANDRIZZI
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