19 settembre 2020

Cultura

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05.08.2020

All'Odeon si
rialza il sipario

Ambra Angiolini si appresta a tornare in Valgobbia: reciterà al fianco di Ludovica ModugnoGiacomo Poretti: attoreFederico Buffa: storyteller
Ambra Angiolini si appresta a tornare in Valgobbia: reciterà al fianco di Ludovica ModugnoGiacomo Poretti: attoreFederico Buffa: storyteller

Il territorio bresciano torna alla vita. Una ripartenza lenta e ricca di sussulti, uno slancio irrinunciabile per tornare a ripensare un Paese che si è dovuto fermare e che ora lotta per rialzarsi. Anche grazie alla secolare forza del teatro, con le sue storie, le narrazioni, le idee capaci di plasmare un domani abitabile. Fa parte di questa ripartenza la riapertura del sipario del Teatro Odeon di Lumezzane, che propone a partire da ottobre una nuova Stagione promossa dall’amministrazione comunale con la direzione artistica di Vittorio Pedrali. Dopo riflessioni, ipotesi e qualche inevitabile incertezza, il Comune bresciano ha deciso di proseguire il lavoro di programmazione teatrale, archiviata l’interruzione obbligata dall’emergenza Covid, con l’obiettivo di riannodare il rapporto con gli spettatori. «Questo calendario è la risposta che vogliamo dare al nostro pubblico - spiega il direttore artistico Vittorio Pedrali -. Una risposta che arriva dopo più di dieci anni di proposte, anni di costruzione di un’identità attraverso scelte coraggiose. E quest’anno il coraggio è un elemento particolarmente importante. È una stagione che parte da lontano, nel rispetto alle modalità per far tornare il pubblico dentro il teatro e delle restrizioni attuali, ma così come è strutturata confida in un miglioramento della situazione generale». Si prepara dunque una ventiduesima stagione diversa, rinnovata, con una prima parte prevista in doppia replica. L’apertura è affidata a Giacomo Poretti, grande beniamino del pubblico che continua un suo personale viaggio teatrale con «Chiedimi se sono in turno», nuovo monologo che attinge all’esperienza personale, mentre si proseguirà con altri due monologhi scritti, diretti e interpretati da protagoniste d’eccezione: il Premio Ubu Elena Bucci, in scena con «Nella lingua e nella spada» ispirato alle vite e alle opere di Oriana Fallaci e Aléxandros Panagulis, e Isabella Ragonese con la pièce «Da lontano», scritta per lei dalla drammaturga Lucia Calamaro che la dirige nel ruolo di una figlia adulta che tenta di fare i conti con la difficile figura materna. A chiudere il 2020 sarà la straordinaria coppia di congiunti formata da Ugo Pagliai e Paola Gassman, protagonisti del «Romeo e Giulietta» allestito da Babilonia Teatri, che ribaltando ogni clichè affida le parole dei giovani innamorati a due attori che fanno coppia da più di cinquant’anni, rendendole sorprendentemente profonde e commoventi. CON IL NUOVO anno si dovrebbe poter tornare (il condizionale è d’obbligo) alla consueta programmazione a serata unica. «Nel 2021 dovremmo avere un programma in forma tradizionale per il teatro. Dico dovremmo perché c’è un margine di rischio, ma non ce la sentivamo di immaginare una stagione ridotta per numero di appuntamenti. Una stagione che sarà attraversata dal legame con la storia, con le grandi donne che l’hanno attraversata e con le tematiche che attraversano la nostra contemporaneità». Tra gennaio e aprile arriveranno dunque nomi come Federico Buffa, che tornerà per riproporre l’emozionante avventura sportiva e umana di «Italia Mundial», Ambra Angiolini e Ludovica Modugno che, dirette da Serena Sinigaglia, arriveranno nei rispettivi ruoli di una madre e un’insegnante a confronto in un lavoro di grande suspense tratto da «Il nodo» di Johanna Adams, che indaga il drammatico tema del bullismo, e la coppia Tindaro Granata e Mariangela Granelli, protagonisti del dramma familiare di Tennessee Williams «Lo zoo di vetro». Ma la proposta è ampia e spazia. In «Riccardo3» la Compagnia Vetrano Randisi si cimenterà in una straordinaria messa in scena che riscriverà il «Riccardo III» di Shakespeare, sottraendo il personaggio al Medioevo inglese per fargli abitare il tempo presente, mentre Milvia Marigliano si immergerà nel mondo poetico e insieme dolente della «regina del caos» Alda Merini con lo spettacolo dal titolo «Alda, diario di una diversa». Ma non è tutto, perché una certezza che si riconferma sono le rassegne che da sempre affiancano il cartellone principale, come «Bimbi all’Odeon» e «Schegge di Cinema». E forse ci sarà ancora lo spazio per un paio di spettacoli, che verranno svelati a sorpresa in conferenza stampa il mese prossimo, per tornare a far sognare il pubblico bresciano davanti a un palcoscenico. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Stefano Malosso
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