19 gennaio 2021

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22.11.2020

AMORE, MORTE? «ROCK AND ROLL»

Il rocker bresciano Omar Pedrini e la cantante Brunella BoschettiEzio Guaitamacchi, direttore di Jam «Sherlock Holmes del rock ’n’ roll», e la copertina del suo ultimo libro
Il rocker bresciano Omar Pedrini e la cantante Brunella BoschettiEzio Guaitamacchi, direttore di Jam «Sherlock Holmes del rock ’n’ roll», e la copertina del suo ultimo libro

Dosi, superdosi e overdosi. Omicidi, suicidi, tragici epiloghi sospesi fra mito e realtà. Vite spinte ai limiti, esistenze, spericolate, oltraggiose, piene di eccessi e stravaganze, spesso finite oltre le più sfrenate fantasie da sceneggiatura hollywoodiana. In altre parole: «Amore, morte e rock'n'roll»… Scritto come un noir, tra retroscena di circostanze drammatiche, curiosità, aneddoti e tesi alternative «pur documentando il tutto con puntualità e rigore giornalistici», è il titolo del nuovo libro di Ezio Guaitamacchi - direttore di Jam, scrittore e decano del giornalismo musicale, da molti definito «lo Sherlock Holmes del rock'n'roll» - che proprio in questi giorni, di necessità virtù, lo sta presentando online per restituirne, seppur a distanza, atmosfere, riverberi e fascinazioni. Non ultimo l’appuntamento dell’altra sera, che oltre allo stesso Guaitamacchi ha visto protagonisti in diretta Facebook sulla pagina di Hoepli, casa editrice che lo distribuisce, anche il fondatore dei Timoria Omar Pedrini, Alberto Fortis e Andrea Mirò. ILLUSTRATO con immagini prese dalle scene del crimine, impreziosito da box, citazioni e colonne sonore imprescindibili, tra estasi, tormenti, abbuffate di sesso, droga e situazioni pazzesche, il libro ripercorre le ultime ore di cinquanta rockstar che hanno lasciato un segno indelebile nella storia della musica, tuttora avvolto da un alone di mistero. Che ha generato speculazioni, talvolta facile retorica, ma al tempo stesso determinato l’immortalità di quelle che oggi chiamiamo comunemente «icone». DI IERI, OGGI E DOMANI. Nella collezione epica e decadente ci sono tutte: da Jim Morrison a Jimi Hendrix, da John Lennon a David Bowie, passando per gli altri martiri del «club 27» fino alle stelle cadute dall’olimpo delle nuove generazioni, tipo il superstar dj svedese Avicii e il trapper americano XXXTentacion. VALORE AGGIUNTO, la doppia prefazione curata da Enrico Ruggeri, «Tra il trionfo e l’abisso», e Pamela Des Barres («Love is the key»), celebre groupie dei tempi d’oro, con trascorsi al fianco di Mick Jagger, Jimmy Page, Keith Moon, e prima ancora Captain Beefheart, Flying Burrito Brothers e Frank Zappa, oggi fanatica dello yoga e autrice di libri dedicati al suo cangiante passato. Le «murder ballads» intonate da Ezio Guaitamacchi contemplano anche dipartite legate a incidenti, fatalità, destini incrociati finiti col botto, inscindibilmente incendiati da grandi e altrettanto impetuosi amori. O, eccezione che conferma la regola maudit, banalmente dovute anche a cause naturali (capitolo «Tears in Heaven»). Come purtroppo è toccato proprio al mai abbastanza compianto Duca Bianco David Bowie. QUASI a confermare una verità universale (neanche troppo) nascosta: anche a chi ha vissuto una vita incredibile, capita di andarsene nel modo più normale possibile. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Elia Zupelli
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