28 febbraio 2020

Cultura

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21.01.2020

Armonie sospese
fra giovani e big

Il 26 aprile torna Martha Argerich, qui con PierCarlo Orizio in uno dei suoi concerti precedenti  a BresciaLa tredicenne Alexandra Dovgan si esibirà l’11 maggio
Il 26 aprile torna Martha Argerich, qui con PierCarlo Orizio in uno dei suoi concerti precedenti a BresciaLa tredicenne Alexandra Dovgan si esibirà l’11 maggio

In «Armonie sospese» il 57° Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, presentato ieri in Loggia nei suoi definitivi dettagli sia del calendario sia dei programmi, due sono le figure su cui si concentra il tema: quelle di Schubert e Bruckner. Ma sicuramente è la seconda - come diceva il direttore artistico Pier Carlo Orizio – «ad essere particolarmente importante»: perché per ritrovare una traccia bruckneriana nella vita musicale della nostra città bisogna riandare addirittura al 1975, quando la sua nona Sinfonia venne diretta da Carlo Maria Giulini. IL FESTIVAL è ormai «patrimonio culturale della nostra città», diceva ieri il sindaco di Brescia Emilio Del Bono, e il presidente del Festival Andrea Gibellini, annunciando che il teatro Donizetti a Bergamo riaprirà per l’edizione 2021 del Festival, ringraziava il nostro Conservatorio per i ben cinque concerti organizzati in occasione dell’edizione 2020, che vedranno protagonisti alcuni tra i migliori allievi del «Luca Marenzio». Al di là dei programmi e degli artisti per i quali dal prossimo 26 aprile gli appassionati sicuramente affolleranno Teatro Grande, registriamo alcune importanti novità annunciate ieri: anzitutto il sito del Festival, come ha raccontato Massimiliano Sforzini, è stato totalmente rinnovato e gli appassionati potranno trovarvi un materiale molto più vasto che in precedenza e anche divulgativo, nonché i programmi di sala. In più tutto il materiale cartaceo del Festival sarà stampato su carta riciclata, per un’ormai doverosa «svolta sostenibile». PER LA PRIMA VOLTA la riva bresciana del Festival, quella bergamasca aveva inaugurato questa esperienza già alcun anni fa, si apre alla provincia con concerti «fuori sede». Per ora si tratta di due appuntamenti, il 27 aprile a Villa Fenaroli a Rezzato col pianista Filippo Gorini, il secondo al Teatro Comunale di Cellatica con Ivan Krpan; ma è una serie sicuramente destinata a crescere. Come quella dedicata ai giovanissimi talenti, che si aggiungono ai mostri sacri: tornerà la tredicenne Alexandra Dovgan, attesa l’11 maggio. Ma una piccola schiera di talenti – sei pianisti dai 9 ai 15 anni che frequentano la leggendaria Scuola russa Gnessin - è attesa per i quattro appuntamenti dal 10 al 13 giugno al chiostro del Museo Diocesano. Un’attenzione particolare sarà dedicata centenario della nascita di Arturo Benedetti Michelangeli, come ha confermato Pier Carlo Orizio: al maestro è dedicato il concerto inaugurale del Festival, il 26 aprile con Martha Argerich che interpreterà il Concerto in sol di Ravel: «Arturo Benedetti Michelangeli è stato il più autorevole interprete del repertorio francese e in particolare di questo brano – racconta il direttore artistico Pier Carlo Orizio – e alla sua memoria vogliamo dedicare il concerto. All’interno di tutto il programma abbiamo previsto alcuni brani cari al Maestro, come i concerti di Grieg e Liszt, che saranno oggetto di una ricerca storica a cura del Centro di documentazione Arturo Benedetti Michelangeli». Per quanto riguarda i concertisti, tante le conferme da Sokolov a Lonquich, da Volodos a Pletnev: e contributi di approfondimento come l’anteprima del 21 aprile in San Barnaba su «Schubert: Vita gaia e terribile» con Piero Rattalino e la partecipazione al pianoforte di Ilia Kim. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Luigi Fertonani
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