26 ottobre 2020

Cultura

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17.09.2020

Barbiere di Siviglia Un cielo stellato di applausi e gioia

Il Barbiere di Siviglia salutato con successo in città UMBERTO FAVRETTO
Il Barbiere di Siviglia salutato con successo in città UMBERTO FAVRETTO

Felice appuntamento musicale al MoCa di via Moretto 78 l’altra sera per la selezione del Barbiere di Siviglia di Rossini proposto dall’ Orchestra Bazzini Consort diretta da Aram Khacheh, con le quattro giovani voci di Marta Pluda nel ruolo naturalmente di Rosina, Chuan Wang come Conte d’Almaviva e Paolo Ingrasciotta nel personaggio di Figaro. Rinunciando ai due «incomodi» della vicenda amorosa, Don Bartolo e Don Basilio, si è invece completato il cast della serata con Filippo Ghidoni nel ruolo del servo Fiorello, un po’ il collante – insieme a Figaro naturalmente – della celebre vicenda. IL PUBBLICO degli appassionati è giunto numeroso a questo appuntamento, probabilmente uno degli ultimi all’aperto di questa stagione, rispettando tutte le regole che le circostanze impongono, senza però rinunciare alla gioia di poter ascoltare dal vivo musica e cantanti. Tutto è iniziato con la celebre Ouverture dell’opera rossiniana, cui sono seguiti i brani più famosi tratti in particolar modo dal primo atto. Così, ecco Fiorello e i musicanti dar man forte al corteggiamento del Conte d’Almaviva in «Piano pianissimo», poi l’«Ecco ridente in cielo» interpretato da Chuan Wang accompagnato alla chitarra da Gabriele Zanetti, che tra l’altro ha realizzato nel corso della serata anche i recitativi dell’opera. Poi l’arrivo di Paolo Ingrasciotta che ha mostrato generosa teatralità già nella celebre Cavatina «Largo al factotum», mantenendosi brillante in tutti gli altri suoi interventi, ben supportato in questo da Chuan Wang nella parte del finto Lindoro. Dall’alto di una finestra del Palazzo Colleoni la Rosina interpretata da Marta Pluda ha prima risposto alla serenata, poi è arrivata in scena nel suo lungo vestito rosso per dar corpo al suo personaggio pieno di spirito e grazia, già da «Una voce poco fa». Insomma un quartetto, quello vocale, che non ha mancato di divertire il pubblico che ha naturalmente applaudito i suoi beniamini fino alla conclusione, alla corale morale «Di sì felice innesto». Anche Aram Khacheh e la sua orchestra sono stati molto apprezzati, anche ad esempio nella celebre pagina del temporale che precede appunto la conclusione del capolavoro di Rossini che, anche in questa versione ridotta, non ha mancato di divertire il nostro pubblico. •

Luigi Fertonani
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