21 ottobre 2020

Cultura

Chiudi

21.09.2020 Tags: Libri

BEATO CHI SBAGLIA L’ERRORE È VITA

Lo scrittore e docente Enrico GalianoIl saggio è rivolto anche ai ragazzi che affrontano la scuolaLa copertina del libro
Lo scrittore e docente Enrico GalianoIl saggio è rivolto anche ai ragazzi che affrontano la scuolaLa copertina del libro

Vi ricordate la macchietta di Tafazzi? Il buffo personaggio, interpretato da Giacomo Poretti del trio Aldo, Giovanni e Giacomo nel programma tv “Mai dire gol”, esibiva un mutandone e si divertiva da masochista a picchiarsi il pacco con una bottiglia. Così con un certo compiacimento nel suo ultimo libro Enrico Galiano descrive le mille disavventure della propria vita. E quando confessa clamorose sbandate dalla cattedra agli alunni, visto che è un docente e ama appassionarli narrando storie vissute -Massimo Gramellini l’ha paragonato al prof. Keating dell’Attimo fuggente-, è naturale che tra i banchi si senta emergere la parola “sfigato”. Eppure L’arte di sbagliare alla grande (Garzanti, 160 pagine, 15 euro) non è un diario delle frustrazioni, un manuale di sopravvivenza o un vademecum per la felicità, ma è un saggio che trae insegnamenti da esperienze concrete tramite la casistica di 15 pesanti errori commessi, tra cui il ritenersi perfetti o fingersi felici, il fuggire dal dolore o dalla responsabilità per le proprie colpe. VERREBBE da dire che si tratta di errori da non fare, imperdonabili, ma se stiamo nello spirito della riflessione dell’autore «per trovare la propria strada, a volte bisogna perderla», ossia il vecchio detto «sbagliando s’impara». Dall’insuccesso con una ragazza al dubbio di essere un buono a nulla, dal bisogno di certezze assolute alle parole che tramortiscono: oggi è pratica comune rimuovere qualsiasi errore dalla coscienza. Scrive Galiano: «Sbagliare non è bello. A volte può creare ferite, crepe e dolori che ci mettono anni a mettersi a posto. E alcuni non si mettono a posto mai. Però sbagliare è necessario se si vuole sapere davvero chi siamo, perché errori e difetti ci parlano di noi molto più dei pregi e dei punti di forza». Con una metafora, bisogna allontanare talvolta la tentazione di usare il bianchetto per cancellare un errore che non si sopporta, in quanto mette alla luce una debolezza, ma lasciarlo invece presente per meditarvi a fondo. «Nella grammatica dei sentimenti il verbo essere e il verbo sbagliare smettono di esser distanti, ma si avvicinano fino a toccarsi»; così ci si guarda allo specchio per come si è, pronti a migliorarsi cercando nuove soluzioni, senza sottrarsi ai problemi quotidiani. QUANDO Galiano si è sentito dire «non farai mai l’insegnante o lo scrittore» non ha ceduto e ha lottato per riuscirci affrontando gli errori. Nelle ultime pagine del saggio conferma la sua tesi in una «Lettera a uno studente bocciato»: «Lo so, fallire fa schifo. Te lo dice uno che aveva il sogno di scrivere e si è visto bocciare le sue idee e le sue storie non una, ma centinaia di volte. Ogni volta è un dolore difficile da descrivere, è un colpo che ti butta a terra. Ma solo dopo il centesimo rifiuto mi sono reso conto di una cosa a cui non avevo mai pensato: fallire presto, e fallire alla grande, proprio nel mio più grande sogno, è stata una fortuna. Una benedizione quasi, perché ero allenato. Tutte le botte successive mi hanno fatto certo male, ma ogni volta ci mettevo sempre un po’ meno a rialzarmi e a riprovarci. C’è una canzone degli Afterhours che dice: Il tuo diploma in fallimento è una laurea per reagire». Un libro utile anche e soprattutto in queste settimane di ripresa della scuola tanto che il modo di comunicare sincero e diretto dell’autore friulano ha fatto di lui un professore molto amato e seguito nei social, nonché nella trasmissione «La banda dei FuoriClasse» su Rai Gulp. Dopo i romanzi Eppure cadiamo felici, Tutta la vita che vuoi, Più forte di ogni addio e Dormi stanotte sul mio cuore, questo saggio conferma il suo successo considerando anche che è giunto a tre edizioni in pochi giorni. Tra le prossime presentazioni Galiano sarà il prossimo 26 settembre al festival «Geografie» di Monfalcone (Gorizia) alle 10. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Stefano Vicentini
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Sondaggio

Dopo gli attentati dei terroristi islamici a Parigi, quali misure andrebbero adottate dall'Italia?
ok