20 gennaio 2020

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06.12.2019

CAVE CANEM: È PIÙ SAPIENS DEI SAPIENS

Lady Peg si dimostrava capace di far di conto e dare risposte a domande complesseLa copertina edita da Graphe.itAndrea Biscàro, l’autore di «Lady Peg. Vita di una cagnolina prodigio»
Lady Peg si dimostrava capace di far di conto e dare risposte a domande complesseLa copertina edita da Graphe.itAndrea Biscàro, l’autore di «Lady Peg. Vita di una cagnolina prodigio»

Cave canem. Ché né morde né molesta: semplicemente strabilia. Attenzione a «Lady Peg. Vita di una cagnolina prodigio», libruccio «indirizzato agli amanti degli animali e a chi, per natura, è un possibilista: i dati scientifici rappresentano uno dei fondamenti della conoscenza, non l'unico». L'excursus sulla barboncina clarense (1949-1963) più impressiva di Shirley Temple è stilato con ammirazione analitica da Andrea Biscàro - una vita a Torino, il fuoco globetrotter del ricercatore indipendente (Moro, Diabolich e Buffalo Bill al centro di alcune sue inchieste). Centotredici pagine, queste, per allietare, ammutolire, interpellare - la piccola alma della mater bestifera. I DIECI anni «sulle scene» di Peg spartiscono l'amore della padrona, donna d'un pezzo, le cui amicizie altolocate al salottino aggiungono smalto sulla patina dei roboanti Cinquanta. «Ines Corridori è nata nella piccola città industriale di Chiari, appartiene alla piccola borghesia benestante del posto. Ha studiato in casa, s'è sposata giovane. La sua passione per gli animali risale alla primissima infanzia: i suoi genitori hanno dovuto tener sempre un cane o due, e qualche gatto, perché la bambina fosse contenta». Scrive di lei, così, Elisabeth Mann Borghese, figlia di Thomas Mann; aggiungendo un cammeo volatile - la morte per annegamento dell'adorato piccioncino, forse per mano della servitù, stanca di spazzare guano -, la giornalista spiega le origini corridoriane dell'empatia uomo-animale regnante all'odierna casa-museo Giordano Scalvi. LEVRIERI, volpini, bulldog francesi... barboni mai. Peg, «taglia media, mantello nero con sfumature di grigio e una macchia bianca sul petto», è destinata a completare la collezione di cuore di Ines. Le arriva in seno carica di talenti eccezionali. Non la ghiottoneria di «biscotti e bistecche, brodo con riso e pezzetti di carne cruda, consumati nella sua ciotola in plastica color vermiglio». Ma la sapienza di far di conto e rispondere a domande complesse (per mezzo di talloncini alfa-numerici), comprendere a volata di muso (temperamenti, umori), manifestare pensieri propri (pure su dio, pure sul demonio). Brocchieri, Buzzati, Ferraro. «Gente», «Epoca», «La Settimana Enigmistica». Il Centro Studi Parapsicologici di Bologna. Tutti la interrogano, ognuno elabora tesi - persino la reincarnazione. Nel corso degli anni le esibizioni pubbliche, a offerta libera, fruttano circa 12 milioni di lire, devoluti in beneficenza; tante le proposte cinematografiche, «cortesemente ma fermamente respinte». «Tutti i cani possono capire come te?»/ «Sì»/ «E potrebbero esprimersi come te?»/ «No». Peg è più viva di tanti sapiens, «Peg è stanca». Ines preserva gli ultimi istanti di genio canino al caldo del tweed, dedica carezze guantate al mistero, poco buffo, molto peloso. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alessandra Tonizzo
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