27 gennaio 2021

Cultura

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23.11.2020

Con i «Nàufraghi» ricordi e riflessioni dentro 22 racconti

Angel Luis Galzerano: musicista e scrittore, ha origini uruguaiane
Angel Luis Galzerano: musicista e scrittore, ha origini uruguaiane

Siamo tutti sulla stessa barca; siamo in alto mare, sempre più spesso. Là è facile naufragare. Eppure insistiamo ad alzare le vele, a sfidare i venti del destino, a cercare un approdo, anche se precario. Il messaggio sta tra le righe dei «Nàufraghi» (Gilgamesh, 121 pagine, 12 euro), l’ultima prova narrativa di Angel Luis Galzerano, chitarrista e cantautore uruguaiano-bresciano. Ricordi, riflessioni e passioni dentro 22 racconti, brevi o più distesi, vari nei temi e nei toni. VARIOPINTE note, di vita ma non solo: ogni storia è associata a un brano musicale, così ogni pagina si legge e insieme si ascolta e si vede... Scansionando col cellulare il QR Code, escono immagini, suoni e canzoni del ricco repertorio dell’artista. C’è la suggestione del Canto Libre e di molti «vuelos del corazon» o di video come quello «maravilloso» dedicato a Montevideo, dove Angel nasce e cresce finché la dittatura uruguaiana non lo spingerà, giovanissimo, ad emigrare; e diventare un uomo «dividido entre dos tierras» come racconta nel bel romanzo «Cronache sentimentali di un italiano a metà». Libero, curioso, attento alle ingiustizie del mondo, Galzerano osserva e incontra, interroga e racconta; disegnando personaggi speciali come il Viandante, il misterioso «pazzo buono» che cammina, cammina sempre, senza meta, parlando da solo: con se stesso e con l’altro io. O quell’anomalo clochard che - già manager super ricco - ora sul treno, di notte, fa il «filosofo dei poveri», dignitoso e rassicurante. Innominate figure che sfilano accanto ad altre, mitiche e amatissime: c’è El Trinche, calciatore argentino «schivo e talentuoso», giocatore magistrale - el más Grande - il migliore, e perdente. Un mito del calcio; un naufrago. Come Silvio Rodriguez, il cantautore cubano che abbraccia chitarra e rivoluzione, che intreccia poesia e impegno sociale; «rarità artistica» rievocata in un libro dove c’è spazio per la diversità. Ci sono i Beatles o Guccini e Testa e il carrozzone commercial/spensierato di Sanremo. Ci sono i «sorrisi smarriti» di questo tempo triste, che corre di fretta, distratto. Eppure, dentro il quotidiano mare di guai Galzerano vede «Nàufraghi» che insistono a cercare l’isola, a tentare l’approdo. •

Piera Maculotti
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