11 agosto 2020

Cultura

Chiudi

06.07.2020

Con Paolo Cattaneo operazione Bootleg fino a venerdì 10

Paolo Cattaneo: cantautore
Paolo Cattaneo: cantautore

Un diario quotidiano dalla pandemia in 16 frammenti: miniature di vita quotidiana per raccontare il dolore di una perdita, il senso di vuoto ma anche la voglia di ricominciare. Ha il sapore di una vera e propria sfida il nuovo progetto di Paolo Cattaneo: il cantautore bresciano aderisce (come già questa settimana il collega Ettore Giuradei) all’operazione Bootleg pubblicando oggi «Particles #1-16: Instagram improvisations grains», un album in vendita esclusiva sul Bandcamp del format ideato da Andrea Ponzoni per offrire nuove opportunità di sostegno diretto agli artisti, puntando sulla valorizzazione del prodotto e sul rapporto tra artista e fan. Il disco sarà disponibile in download a pagamento solo fino a venerdì 10: un’edizione limitata come tutte le pubblicazioni di questo progetto, che recupera in chiave «lecita» il concetto originario di bootleg mettendo a disposizione contenuti inediti e speciali per periodi massimi di cinque giorni (ep e full album) o di un giorno (singoli). Reduce dalla pubblicazione del secondo album dei Jay Perkins, il duo elettronico che ha formato con Giovanni Battagliola dei Don Turbolento, Cattaneo ha realizzato questo lavoro sull’onda emotiva scaturita dalla perdita del padre, avvenuta alla fine dello scorso anno. «LA SUA scomparsa ha lasciato un vuoto con il quale ho dovuto fare i conti – spiega -. Dall’inizio di quest’anno ho cominciato a sfruttare i social per condividere appunto il flusso del percorso creativo: non solo la canzone finita ma anche momenti personali intimi, nella mia casa, con i miei gatti, i miei stati d’animo». Da gennaio a maggio Paolo ha così registrato e condiviso 16 video con altrettante parti musicali. «Sono 16 particelle: la cosa affascinante e triste è che mi sono accorto delle differenze di stato d’animo e di clima che caratterizzano le riprese pre-pandemia e quelle realizzate dopo l’esplosione dell’emergenza. Sono tutti momenti improvvisati, durante i quali suono il piano, il synth, il Rhodes, o magari canto. Dopo 3 mesi ho capito che questi video registrati quasi per gioco e pubblicati su Instagram erano momenti musicali molto significativi: così ho tolto le immagini ed è rimasto solo l’atto sonoro di quei momenti di vita, diventati un album. Sono felice del risultato: c’è una profondità di racconto che non avevo mai sperimentato prima e che continua. Ormai devo fare almeno un video alla settimana, un momento estetico visivo ma anche sonoro bello e di qualità». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Claudio Andrizzi
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Sondaggio

Dopo gli attentati dei terroristi islamici a Parigi, quali misure andrebbero adottate dall'Italia?
ok