27 settembre 2020

Cultura

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09.08.2020

Creminati, la poesia come arte di strada

Dora Creminati
Dora Creminati

Il fascino e la magìa di una Brescia nascosta passa dai vicoli silenziosi del centro, luoghi di passaggio veloce, con rapidi scambi di sguardi e qualche timore nell’incontro di occhi sconosciuti. In questo contesto non è raro vedere come l’arte di strada si inserisca nelle architetture dei palazzi consumati dal tempo, che chiamano un intervento diretto in grado di riportare luce, colore e vita. Parlando con Dora Creminati, tutti questi elementi ritornano con grande armonia. I suoi interventi risultano quasi come un restauro, curato e preciso. Dalle sue parole si coglie il rapporto che lega la sua esperienza, che nella sua carriera l’ha vista installare a Barcellona, Londra, Parigi, Bologna e nella nostra città. GLI INTERVENTI di arte di strada della Creminati devono rispettare una sola regola: si opera solo su pareti dismesse, di passaggio e a cui si voglia donare una nuova vita. Mentre parla dei muri, come anche molti artisti muralisti peraltro hanno usato fare, li personifica, donando alle strette stradine quasi una vita propria. Un vicolo di corso Garibaldi ha un’identità di un certo genere, un vicolo della zona di Piazza Paolo VI ne ha tutt’altra. Questi interventi, rapidi e creati «col cielo e le stelle sopra la testa come soffitto» e non all’interno di uno studio, conferiscono alla sua arte uno stile veloce, senza disegno e che parla in maniera diretta, senza filtri, cercando di attirare più persone possibile, tra passanti e ammiratori occasionali. Il percorso della Creminati nasce dal mondo dell’illustrazione per bambini e per l’artista risulta un tema centrale, che, qualsiasi sia la rappresentazione, deve essere rispettosa per tutti i cittadini e in particolar modo per i bambini, verso cui rivolge un’attenzione materna e precisa. L’arte di strada però non è l’unica via espressiva dell’autrice, che in quest’ultimo periodo ha esposto le sue opere in vari locali della città, spaziando in diverse aree da Borgo Trento (da Creminati e al Vivi Bistrot), al centro storico (Al Banco, Galleria dell’Ombra, Lumi e Creminati Bistrot) fino alla zona di piazzale Arnaldo (Madera). Questi esperimenti nascono dalla volontà di non allestire una mostra per sé, ma rifugge l’idea dell’arte da galleria perché troppo statica e poco vissuta. Mentre in un ambiente d’aggregazione come quello dei locali, dove tra un bicchiere e l’altro si possono ammirare i suoi lavori, l’arte riesce a fondersi con il suo contesto e a creare nuovi orizzonti anche per chi non era venuto per osservare. Questo principio si ritrova anche nella volontà di esporre i lavori sui manifesti pubblicitari, iniziativa che l’artista propone di estendere a tutto il Comune di Brescia, per incentivare gli istituti artistici a esporre i primi lavori dei ragazzi. Essendo vicino all’ambiente dell’insegnamento - tiene un corso di illustrazione alla Laba - il tema risulta fortemente centrale nell’esperienza dell’artista. La sua arte ha incontrato brevemente motivi politici, in una denuncia a favore dei diritti umani e della libertà. I suoi lavori saranno utilizzati per una pubblicazione sulla Costituzione in collaborazione con Francesca Parmigiani, in un’opera inedita che vedrà le illustrazioni della Creminati legate ai principi fondamentali. Anche in questo caso l’intento sarà stupire e avvicinare anche chi si è rivolto in maniera timida alla Carta Costituente, in un percorso che crei maggiore consapevolezza nella cittadinanza. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Luca Andrea Masserdotti
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