25 agosto 2019

Cultura

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11.01.2019

Da Boldini a Erwitt le mostre da non perdere

ROMA Se a Natale non siete riusciti a vedere tutte le mostre che avevate in programma di visitare, gennaio riserva ancora tanti appuntamenti importanti e da non perdere, dalle foto di Erwitt a Pavia ai dipinti di Calabria a Roma fino ai disegni di Boldini a Bologna e alla pittura degli artisti lombardi dell’800 a Lecco. PAVIA. Chiuderà il 27 gennaio alle Scuderie del Castello Visconteo la mostra «Elliot Erwitt. Icons», curata da Biba Giacchetti, che ripercorre la carriera di uno dei più importanti fotografi del ’900. In un percorso articolato lungo 70 scatti, l’esposizione racconta uno spaccato della cultura, del costume e della storia del secolo scorso attraverso l’occhio surreale e romantico di Erwitt. ROMA. «Ennio Calabria. Verso il tempo dell’essere. Opere 1958-2018» è il titolo della grande antologica, a cura di Gabriele Simongini, che resterà allestita a Palazzo Cipolla fino al 27 gennaio. Attraverso 80 opere, tra dipinti e pastelli, la mostra documenta l’irrequieta vitalità pittorica di Calabria e la sua ricerca artistica nonchè antropologica, in un continuo dialogo con il tempo presente. FIRENZE. Dall’8 gennaio al 5 maggio, nelle sale del Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti, la mostra «Animalia Fashion», che illustra come gli stilisti contemporanei trovino ispirazione nel mondo animale. In una vera «passeggiata zoologica» tra abiti che sembrano sculture e stoffe e ricami che sembrano dipinti, l’esposizione in 18 sale svela l’Alta Moda e la sua relazione con la Natura, con lavori che provengono dalla Francia alla Cina, dalla Russia all’Italia. BOLOGNA. Fino al 19 gennaio alla Galleria Bottegantica sarà possibile ammirare l’eleganza del tratto nel disegno di Boldini, grazie alla mostra «Giovanni Boldini. 50 opere su carta». Nell’esposizione, curata da Stefano Bosi e da Enzo Savoia, un’importante selezione di lavori, dei quali alcuni mai presentati in pubblico, in cui si evidenzia il talento e la passione dell’artista nel disegno, tecnica sperimentata fin dalla tenera età. MILANO. Ultimo weekend per ammirare al Museo Diocesano Carlo Maria Martini «Santa Caterina visitata in carcere dall’imperatrice Faustina», il monumentale dipinto di Antonio Campi realizzato nel 1584. La pala di enormi dimensioni (400x500cm) è stata appena restaurata e resterà esposta fino al 13 gennaio, per poi tornare nella chiesa di Santa Maria degli Angeli a Milano, da cui originariamente proviene. Ancora al Museo Carlo Maria Martini anche l’«Adorazione dei Magi» di Paolo Veronese, esposto fino al 20 gennaio. Il grande dipinto (320x234 cm), capolavoro della pittura sacra degli anni della piena maturità del Veronese, proviene dalla chiesa di Santa Corona a Vicenza e arriva a Milano per la prima volta. LECCO. Circa 80 opere tra dipinti e disegni dei principali protagonisti dell’Ottocento lombardo (da Hayez al Piccio, da Faruffini a Cremona, da Medardo Rosso a Segantini) compongono la mostra «Ottocento lombardo», a Palazzo delle Paure fino al 20 gennaio. La mostra propone un viaggio esplorativo nella pittura e, più in generale, nella cultura della Lombardia del XIX secolo. •

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