21 aprile 2019

Cultura

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26.03.2019

«Darwin Day» a Brescia ricordando Cavalli Sforza

In memoria di Luigi Luca Cavalli Sforza: scienziato e genetista, tra i più importanti (e longevi) in Italia e nel mondo, scomparso la scorsa estate alla veneranda età di 96 anni dopo una vita passata a studiare, a organizzare e divulgare il sapere, cultore del Dna e del rigore scientifico, impegnato da sempre anche a smentire le bufale che periodicamente si ripetono, tra i profani ovviamente, anche nel mondo della genetica. A lui è dedicato «Quante storie scritte nel Dna», il Darwin Day bresciano da qualche anno apprezzato spin-off delle omonime iniziative in scena a Milano (e quest'anno dedicate, tra gli altri, anche a Leonardo Da Vinci): se ne parla stasera in città, dalle 20.30 al Museo civico di Scienze naturale di via Ozanam, nella conferenza organizzata dal Centro Filippo Buonarroti con il patrocinio del Comune. Sul palco, o meglio in cattedra, nell'anfiteatro del Museo salirà Francesco Cavalli Sforza, figlio di Luigi: anche lui grande studioso, laureato a Berkeley, filosofo e scienziato, appassionato divulgatore, autore (tra i tanti) del celebre «Chi siamo. La Storia della diversità umana». Sarà lui a guidare il pubblico in un viaggio a ritroso dagli albori delle scoperte sul genoma umano, dagli albori della civiltà fino al dibattito dei giorni nostri, e perché no uno sguardo anche diretto al futuro. Commenti e conclusioni saranno affidati a Carlo Antonio Barberini, studioso del Centro Buonarroti di Milano. «I gruppi che formano la popolazione umana non sono separati – scriveva Cavalli Sforza –, ma un continuum. La parola razza stava a significare un sottogruppo di una specie distinguibile da altri sottogruppi della stessa specie. Ma la distinguibilità è inapplicabile nella specie umana: qualunque sottogruppo, anche un villaggio, è in media distinguibile da un altro senza che ne derivi una gerarchia chiara che permetta di distinguerli. Le migrazioni hanno creato una continuità genetica quasi perfetta». La questione della razza (e i suoi derivati): un'altra stupida invenzione, e solo di certi umani. •

A.GAT.
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