14 luglio 2020

Cultura

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30.05.2020

Donatori di Musica Il tributo sonoro di Vasile e Pompili

Enrico Pompili e Anca Vasile ieri agli Spedali Civili di Brescia
Enrico Pompili e Anca Vasile ieri agli Spedali Civili di Brescia

I suoni di un violino e di un pianoforte si diffondono nell’aria… ma non è un concerto qualsiasi, no davvero. Siamo nella scala 1 degli Spedali Civili, all’inizio del vasto corridoio di cui i bresciani conoscono bene la lunga galleria di quadri. Una collocazione che l’associazione Donatori di Musica e il dottor Roberto Tagliani non hanno scelto a caso, perché quei ritratti sono dei benefattori che nei secoli hanno dato solidarietà al grande ospedale cittadino. Ora si tratta di rendere omaggio ai medici e al personale infermieristico che in questi mesi hanno dato moltissimo. AL CENTRO del corridoio il pianoforte a coda di Passadori, Anca Vasile al violino ed Enrico Pompili alla tastiera si esibiscono in un’atmosfera quasi surreale con i posti rigorosamente distanziati: mentre risuona la straordinaria melodia della «Meditation» dalla Thaïs di Jules Massenet per il corridoio passa silenziosamente un carrello carico di scatole con presìdi medici, mascherine probabilmente, che testimoniano che la battaglia è ancora in corso e che dopo questa parentesi tutti torneranno «in trincea», ai loro compiti. Ma intanto possono gustare il piacere sottile e benefico di questo programma musicale che prosegue con tre brani di acceso virtuosismo, quello di tre Capricci paganiniani nella versione con pianoforte di Fritz Kreisler, con i pirotecnici e stupefacenti passaggi al violino che scatenano gli applausi del pubblico e che inducono a fermarsi chi stava passando nel corridoio per raggiungere un reparto; fino al celebre Capriccio n. 24, il tema con le Variazioni che aggiungono difficoltà su difficoltà in un crescendo di bravura. Anca Vasile prende la parola per ringraziare gli Spedali Civili dove ha trovato personalmente anni fa le cure a lei necessarie, ricordando anche che il suo compagno d’avventura musicale, il pianista Enrico Pompili, è uscito in marzo dall’incubo della pandemia del Covid 19. Ed ecco un omaggio inatteso, quello al grande bresciano Antonio Bazzini attraverso una sua ampia e bellissima Elegia, prima della conclusione con la celebre Serenata di Franz Schubert. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

L.FERT.
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