15 novembre 2019

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30.10.2013

«E Baci», il dolce e salato del sesso

Aldo Busi domani sera alla Sala Mensa di Montichiari
Aldo Busi domani sera alla Sala Mensa di Montichiari

«Il dolce e il salato della sessualità moderna». Il menù non nasconde nulla come è nello stile di Aldo Busi che domani presenterà il suo ultimo libro, «E baci» in un contesto particolare come una cena apparecchiata nella Sala Mensa di via Romero a Montichiari. L'appuntamento è fissato per le 20,30. Per partecipare alla serata bisogna versare 55 euro, una quota che comprende la cena e una copia del volume. Le prenotazioni vanno inoltrate allo 030961025. È un'operazione ardita quella promossa dallo scrittore che, smarcandosi dalle convenzioni editoriali, ha deciso di diffondere la propria ultima fatica, un caleidoscopico e mercuriale romanzi, non attraverso i canali delle librerie come avvenuto con le altre sue trentasei opere, ma direttamente in edicola. Dal 24 settembre «E baci» (576 pagine, 13,80 euro) è stato allegato al «Fatto Quotidiano». In poche settimane le vendite veleggiano già verso le 30 mila copie - a testimonianza che la scommessa commerciale, almeno quella, è vinta. Nata per lo più sul web, l'ordinata sfilata di racconti, lettere, saggi, riflessioni e articoli - tutti pezzi dosati al saggiatore - segnala una emergenza di stringente attualità, quella crisi di sistema che dal versante economico-finanziario ha presto metastatizzato tutto il resto dando l'estremo assalto anche ai già esili fortilizi culturali, svuotando le librerie di scelte e di clienti, decimando gli acquisti delle biblioteche anche pubbliche, azzerando il dibattito sulle residue capacità degli intellettuali di incidere nel dibattito politico. L'IDEOLOGIA del contesto che dalle nostre parti ha incontrastata egemonia in ogni dove è ben simboleggiata da quello che è destinato a divenire il logo del caotico reale quotidianamente propinato agli italiani, il groviglio di serpenti che in un fascisteggiante campo nero domina la copertina. Queste centinaia di «testi brevi, lunghi e lunghissimi» formano un allegro e incalzante tourbillon. Tre le linee direttrici disegnate dall'impareggiabile brio di Busi, digressivo e progressivo insieme: l'avversione antropologica per il berlusconismo come malattia senile di quella che è ormai diventata un'Italietta da rivista, l'anticlericalismo battagliero di chi ha visto le vite scarsamente umane intorno a sé depauperate dal contrabbando del divino e la strenua difesa della sessualità - libera, responsabile e reciprocamente consenziente - dalle pastoie degli impenitenti censori di ogni risma, intenti a ingabbiarne i pensieri, le parole e gli atti in codicilli che spesso sono poi i primi a trasgredire. Degna erede della migliore tradizione poligrafica dell'illuminismo d'oltralpe, l'opera è squisitamente politica sia in senso proprio che figurato, «con una cura maniacale dell'estetica del linguaggio in tutti i suoi registri», come tiene a ribadire l'autore. Per ciascun cittadino che ambisca a divenire o rimanere sovrano di se stesso sarà salutare accostare questo volume fatto di pensieri e proposte sulla improrogabile necessità di una rigenerazione della nostra civiltà ormai in cachessia. NITORE puntuale, precisione adamantina e un lessico bulinato al microscopio aiuteranno il lettore quanto meno a riacquisire un po' di fiducia nella lingua italiana come antidoto alla barbarie.

Flavio Marcolini
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