25 gennaio 2021

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25.11.2020

E LA RADIO RINASCE IN BASSA FREQUENZA

Radio Orzinuovi: nei primi anni ’80 punto di riferimento per una giovane generazione di ascoltatoriAdmr Rock Web Radio:  emittente presieduta da Maurizio MazzottiClòto, la tessitrice: era la più giovane delle Parche
Radio Orzinuovi: nei primi anni ’80 punto di riferimento per una giovane generazione di ascoltatoriAdmr Rock Web Radio: emittente presieduta da Maurizio MazzottiClòto, la tessitrice: era la più giovane delle Parche

Primi anni ’80, Vasco in stato di grazia spara il super disco «Cosa succede in città» e per un’intera generazione connessa in frequenze medie certe canzoni riascoltate oggi hanno un senso quasi profetico: «Da quando m'hai preso la radio non sono più quello. Non dormo più, non mangio più, sono uno straccio. Prendimi l'anima ma…ridammi la radio!». LECITO immaginare che ai tempi «Ti taglio la gola» girasse nella programmazione dell’arrembante Radio Orzinuovi, fondata verso la fine del decennio precedente, poi silenziata eppure mai dimenticata, cui aveva dato vita un gruppo di giovani che in questi giorni, complice l’aria nostalgica che il lockdown si porta appresso, sono tornati a manifestarsi sui social con qualche annetto in più sulle spalle ma lo stesso entusiasmo di allora. A farsi portavoce della «leva radiofonica del 1957» è Cesare Valsecchi, ex speaker che per ovvi motivi stavolta non ha parlato in onde medie ma digitando ricordi sulla tastiera: «La sede era in castello, i progetti furono faraonici, sia per quanto riguardava la strumentazione che per l’area da coprire» ha riavvolto il nastro alle origini della specie. «Come Radio tris a Soncino scelse il gruppo del ’56, a Orzinuovi si fece la scelta del ’57». Il resto sono storie, aneddoti, ritratti di protagonisti e memorabilia a go go: «Franco Miglio, talmente era bello... non solo rallegrava le persone, ma le “gnare” erano sempre lì; qualcuna si invaghì. Antonio Ceribelli era di una professionalità e una bravura esagerata, i suoi modi, la sua voce facevano di lui la punta di diamante dell’emittente. Bravo, pacato, profondo conoscitore della musica con gergo italiano perfetto, ti invitava a non lasciare più la trasmissione». SEMPRE dal diario virtuale di Valsecchi: «Angelo Gava e Vittorio Soldo rallegravano le serate e i pomeriggi con maestria. La radio si affidò anche a voci femminili: Bardoni Nadia, Luigina, Anna Bergami. Io facevo un programma di due ore: chiacchiere e curiosità con oroscopi, musiche da film e canzoni morbide per accompagnare il risveglio mattutino». A movimentarlo subentravano comunque imprevisti e particolari fuori programma: «Mi dedicai al giornale radio, con papere monumentali come “Luciano Lutring ‘il socialista’ del mitra’” (invece era “il solista”, perché quando entrava in banca a fare una rapina il ferro lo nascondeva nella custodia di un violino e l’assolo suonava col piombo). “Poi lo scherzo del Guttalax…che vide la mia assenza colmata da ‘Don't let me be misunderstood’ di Santa Esmeralda. E poi le ragazze: mi ero imbragato per una signora di otto anni più grande di me, tutti i giorni caffè e paste al Bar Centrale, se penso alle sue gambe ai suoi sandali banchi, come mi piaceva, anche se rimase un amore platonico». Svanito in fretta, come tutti i sogni al risveglio. Come le feste più belle, come il segnale di Radio Orzinuovi, che verso la fine del decennio, all’alba delle prime scazzottate tra resistenza analogica e rivoluzione digitale, evaporò nel vento d’estate. Restano le foto di gruppo, le cartoline sbiadite, tante canzoni e le vecchie Fiat parcheggiate davanti al Castello. Strani incastri del destino, quasi un simbolico passaggio di testimone tra passato-presente e futuro, proprio in questi giorni, a pochi chilometri di distanza dalla sede di Radio Orzinuovi, zona Chiari, sta per iniziare a «far conoscere e amare la musica di qualità» (come espresso dal manifesto programmatico) Admr Rock Web Radio, emittente online dell’associazione «Amici per la diffusione della musica rock», presieduta da Maurizio Mazzotti, nella memoria dei suoi fratelli. Nata nel 1996, con più di 200 concerti all’attivo, la nuova avventura intrapresa dall’associazione riporterà in vita la passione e l’entusiasmo delle radio libere, 24 ore su 24, 7 giorni su 7: rock ma anche blues, country, jazz, soul, cantautorato e approfondimenti tematici. Il progetto partirà a fine novembre e si potrà ascoltare su www.admr-chiari.it; in questo caso la storia è ancora tutta da scrivere, ma si parte da una preziosa e rara certezza: «La radio sarà completamente apartitica e non commerciale». •

Elia Zupelli
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