22 ottobre 2020

Cultura

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18.09.2020

Facchini racconta «un paese sull’acqua»

È «un paese sull’acqua» quello descritto da Camillo Facchini in un agile volume di 160 pagine, edito dalla Grafo, che ripercorre la storia della Canottieri Garda di Salò, fondata il 10 agosto 1891. Una passeggiata ricca di traguardi e sogni. Il percorso compiuto da tanti ragazzi che si sono battuti con impegno, che hanno vinto e perso, costruendo il loro futuro. Tutto è iniziato con una serata danzante, dalle 20.30 alle 5 del mattino, nei saloni dell’ex hotel Vittoria. L’idea di creare una società che si dedicasse al canottaggio, lanciata da Paolo Gritti (dal 1899 al 1901 sarebbe diventato sindaco di Salò, introducendo energia elettrica e acqua potabile, e facendo nascere la fabbrica del ghiaccio alle Rive), Giuseppe Castelli (presidente della Banca popolare, nonché delle Tramvie elettriche bresciane, che collegavano la città al lago di Garda e alla Valle Sabbia), Annibale Strada (tenente colonnello degli alpini) e Giovan Battista Bellini (ex numero 1 del teatro, e vice direttore del Casinò), ha subito raccolto numerose adesioni, tanto da aprire sezioni staccate a Desenzano, Peschiera e Bardolino. L’obiettivo: indire «ogni anno gare di barcaioli o dilettanti, seguite da luminarie e serenate». Nel 1892 si sono disputate le regate nazionali di campionato e la Coppa della Regina. Allora le barche portavano nomi di ragazza: Amalia, Adelaide, Annita, Alice… È un testo pieno di curiosità: la disputa nel 1907 dei campionati italiani di nuoto, sport che prende sempre più spazio; il rischio, sventato, di una fusione con la Forza & Costanza di Brescia; la Coppa del Liutaio che d’Annunzio ha fatto realizzare all’orafo Renato Brozzi, ora custodita al MuSa. E ancora: i successi di Renato Tranquilli, Francesco Masperi, vincitore del titolo italiano assoluto sui 200 rana, 24 volte in Nazionale, e Sara Goffi, che nel 2000 ha partecipato alle Olimpiadi di Sydney e ottenuto l’argento agli Europei di Helsinki con la staffetta 4 x 200 stile libero; la crescita della vela; l’allargamento al tennis e al triathlon; la gestione degli impianti. Il libro propone anche numerose schede con i nomi di atleti & dirigenti. «Ho donato questi due anni di ricerca alla Canottieri in memoria dei miei genitori», dice Facchini, ex giornalista di Bresciaoggi e Giornale di Brescia, collaboratore del Sole 24 ore e del Corriere della Sera, addetto stampa dell’Aib fino al 2015, autore di molte pubblicazioni sull’economia della provincia. •

Sergio Zanca
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