21 settembre 2020

Cultura

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11.09.2020

Filosofi lungo l’Oglio Onore alla memoria di Amos Luzzatto

Amos Luzzatto: si è spento a Venezia all’età di 92 anni
Amos Luzzatto: si è spento a Venezia all’età di 92 anni

Onorarne la memoria, «narrarne il nome, perché il suo ricordo sia di benedizione». La preziosa testimonianza di vita e pensiero lasciata da Amos Luzzatto, mancato l’altro giorno a Venezia all’età di 92 anni, è impressa anche nell’abbraccio a distanza della Fondazione Filosofi lungo l’Oglio, con cui Luzzatto – medico, biblista, scrittore e docente universitario, ex presidente delle comunità ebraiche italiane e figura eminente per l’ebraismo italiano del dopoguerra – aveva condiviso il suo percorso, come membro della giuria del Premio Internazionale di Filosofia/Filosofi lungo l’Oglio. Un libro per il presente. Parole e riflessioni dalla voce di Francesca Nodari, direttore scientifico del festival. ADESSO «il mondo culturale contemporaneo è più povero: ha perso uno dei suoi giganti, uno dei suoi fari, uno dei suoi grandi saggi… - scrive Francesca Nodari -. Ho avuto l’onore di conoscere a fondo Amos, di intervistarlo, di trascorrere momenti indimenticabili fatti di insegnamenti continui e di irrinunciabili passeggiate peripatetiche, come Amos amava chiamarle. Egli è stato per me un Maestro, una guida, una persona tanto cara da poterla considerare un nonno». TRACCE umane e professionali che hanno lasciato un segno profondo: «Ogni tentativo di restituirne un profilo esauriente sembra andare a vuoto», prosegue Nodari. «Suo nonno materno fu il grande Dante Lattes e suo trisavolo paterno l’esimio Samuel Davis Luzzatto, Amos è stato per quasi cinquant’anni chirurgo in vari nosocomi italiani, libero docente, scienziato, ebraista, presidente emerito della Ucei, studioso poliglotta; conferenziere di caratura internazionale ma anche – come suggerì Giorgio Gomel – ‘l’ultimo uomo del Rinascimento’ o, per dirla con il compianto Paolo De Benedetti, il ‘Maimonide d’Italia’ E ancora marito, padre e nonno premuroso e sollecito, innamorato della sua famiglia, della vita e sempre assetato di conoscenza…Osiamo fare nostre le parole dello stesso De Benedetti: “ Vorrei definire la presenza di Amos con le parole che Emmanuel Levinas scrive a proposito della lettura ebraica della Scrittura: ‘Se un uomo non nasce, un senso non si rivela’ ”. Amos è nato». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Elia Zupelli
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