23 gennaio 2021

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25.11.2020

Filosofi lungo l’Oglio Storie di donne contro la violenza

Signoris e Vassallo: «Il silenzio aiuta il carnefice, mai il torturato»
Signoris e Vassallo: «Il silenzio aiuta il carnefice, mai il torturato»

«Storie di donne: insieme contro la violenza». Questo il tema attorno a cui graviterà l’appuntamento organizzato dall’associazione Rete di Daphne e in programma stasera in diretta streaming sui canale You Tube o sulla pagina Facebook della stessa associazione. AD APRIRE gli interventi «di quante si sono unite per dire no alla violenza sulle donne» sarà Francesca Nodari filosofa e direttore scientifico della Fondazione «Filosofi lungo l’Oglio» dell’omonimo festival, che ha da poco archiviato una quindicesima edizione da sold-out. Nodari presenterà nella circostanza «Storia di Dolores. Lettera al padre che non ho mai avuto», libro (edito da Mimesis) che focalizza la scelta di raccontare ad altri il proprio dolore, la propria personalissima storia attraverso «il viaggio catartico di una donna resa vulnerabile da quel plateale, clamoroso rifiuto di paternità» come scrive la psicologa Maria Rita Parsi nella premessa. Un libro che parla d’amore ma anche di paternità e maternità, di un «non padre» e di una «ex figlia»…Un percorso reso possibile anche attraverso i preziosi strumenti della riflessione filosofica: Dolores diventa allora metafora di una vita all’insegna della negazione e dal rifiuto; il racconto e la condivisione con gli altri – con i lettori –, l’elemento consolatorio per il superamento del trauma. SEMPRE NEL SEGNO dell’impegno contro la violenza sulle donne, anche il video realizzato dalla filosofa Nicla Vassallo (entrata fra l’altro nel comitato scientifico della Fondazione) e dell’attrice Carla Signoris per la regìa curata da Gianni Ansaldi, dal titolo «Il silenzio aiuta il carnefice, mai il torturato», che sarà altrettanto presentato stasera, con collegamento per seguire l’appuntamento organizzato online a partire dalle 20.30. In previsione un dialogo intelligente, sobrio, socratico, nell’auspicio - ribadito proprio oggi, giornata contro la violenza sulle donne - «che giunga il momento in cui non si parlerà più di violenza sulle donne, né di donne o di donna…in cui si potrà abolire l’appartenenza di genere perché a contare saranno gli esseri umani, le loro specifiche identità personali». •

E.ZUP.
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