08 luglio 2020

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27.06.2020 Tags: Mostre

«GARE 82» RIP... ARTE

La nuova «Gare 82» si trova al civico 5 di via Villa GloriLa mostra personale dedicata allo scultore bresciano Stefano Bombardieri e ai suoi «animalier» è visitabile fino al 18 settembre
La nuova «Gare 82» si trova al civico 5 di via Villa GloriLa mostra personale dedicata allo scultore bresciano Stefano Bombardieri e ai suoi «animalier» è visitabile fino al 18 settembre

Giganteschi gorilla sbucano dalle pareti col loro testone e lo sguardo vitreo, un po’ malinconico. Altri invece se ne stanno placidamente stravaccati con delle grosse catenazze dorate al collo, contemplando tra la vita e la morte, tra realtà e immaginazione, l’universo animale gravitante tutt’attorno: struzzi extralarge che nascondono nel pavimento il lungo collo e l’espressione un po’ tonta, «sottolineata da un becco che sembra più che altro un muso in stile Paperino», scarafaggi dalle cangianti livree cromate disposti alle pareti, e poi un rinoceronte, soggetto feticcio della casa, appeso e sospeso, tutto ingolfato nella sua massa grassa e in crisi esistenziale totale per quel contatto con la terra di cui è stato privato suo malgrado. Da dove arriva? Cosa lo aspetta? Che ne sarà di lui e che ne sarà di noi? Non suggeriscono risposte - vivaddio! - ma generano domande le metaforiche sculture «animalier» di Stefano Bombardieri, manifestazioni dai volumi imponenti di una ricerca che in realtà è antropocentrica e focalizzata attorno all’uomo e alla sua complessità, «in particolare a come reagisce di fronte agli eventi, più o meno inattesi, che mettono in discussione il suo desiderato ma precario equilibrio». APPROFITTANDO del lungo silenzio imposto del lockdown, Ettore Marchina ha fatto le valigie sottovoce e dentro ci ha messo i figli prediletti, trasferendo la sua Gare 82 dal civico 31 di via Togni, pochi metri dietro al Lio Bar, al nuovo maxi spazio espositivo nel cuore pulsante del Distretto Milano, epicentro futuribile della città che sale. All’ingresso del quale ha già impresso il manifesto sarcastico-programmatico a caratteri cubitali su un enorme zerbino: «Lasciate ogni speranza o voi che entrate». Varcata la soglia, trecento metri quadri dal sapore post-industriale dove non esistono regole: Bombardieri (1968), uno degli artisti bresciani di maggiore appeal, ha fatto irruzione con la sua mostra «Tutto andava a fuoco», visitabile fino al 18 settembre, dal lunedì al sabato dalle 15 alle 19 (info@gare82.net; 3482669339). Contestualmente, Gare 82 (al 5 di via Villa Glori) ospita una collezione permanente che riflette la tensione estetica del suo deus ex machina (e della curatrice Federica Picco), da sempre vocata alla sperimentazione, all’avanguardia e a quello che deve ancora accadere. «Entrerete depressi e scoprite un mondo di bellezza»: sfilano i lavori di Ludovic Thiriez, Dario Tironi, Silvia Beltrami, Man/Eck, Dorothy Bhawl, Adelisa Selimbasic, Valentina Biasetti... un equilibrio spregiudicato di stili trasversali eppure tra loro armonici, di locale e internazionale, di nomi affermati e talenti emergenti. Giacché, come lo stesso Marchina ama ricordare fra una boccata e l’altra al suo sigaro, «anche Picasso un tempo fu giovane: beato chi ebbe il buon gusto di sceglierlo». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Elia Zupelli
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