28 maggio 2020

Cultura

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09.04.2020

GRANDE, IL
FUTURO È
CON ANGELINI

Pubblico al Teatro Grande in occasione di un recente spettacoloUmberto Angelini in uno scatto realizzato da Marco De Scalzi
Pubblico al Teatro Grande in occasione di un recente spettacoloUmberto Angelini in uno scatto realizzato da Marco De Scalzi

Gian Paolo Laffranchi Una soluzione all’insegna della continuità, basata sui risultati: su quanto è stato costruito finora, un progetto chiamato a reggersi sulla sua solidità per affrontare le sfide di un tempo nuovo, per resistere all’urto di un’emergenza senza precedenti e creare le premesse per il futuro che sarà. Una sfida ardua per tutti, ma il Teatro Grande dal canto suo può accettarla con la forza che ha maturato strutturandosi nel tempo. Per questo il Consiglio di amministrazione della Fondazione non ha esitato a rinnovare la fiducia a Umberto Angelini, confermato sovrintendente e direttore artistico per altri 5 anni. Nel compiere la sua scelta, ufficializzata ieri sera e compiuta quasi all’unanimità, il Cda si è trovato davanti a un bivio: cercare nuove strade oppure proseguire lungo un percorso che ha innescato in un decennio un circolo virtuoso in termini di resa e di rapporti. FACT CHECKING & Net working. I risultati, innanzitutto: con la gestione di Angelini gli spettatori si sono quadruplicati, con i giovani a comporre il 30 per cento del totale. Il patrimonio netto è aumentato del 226%, il volume delle entrate complessive della Fondazione del 171%. È stata avviata una politica di turismo culturale per aprire le porte del Teatro Grande anche fuori dagli orari degli spettacoli, con una crescita dei visitatori del 117%. Non solo risultati, ma relazioni: nelle valutazioni del Cda ha pesato la risposta della città alla Fondazione, che ha dimostrato di saper fare rete a livello nazionale e internazionale, creando nel contempo relazioni sul territorio bresciano. La connessione cercata col tessuto sociale ha significato anche venire incontro alle persone in condizioni di svantaggio con iniziative votate alla diffusione della cultura in tutte le fasce della comunità. Non sono mancati i riconoscimenti: il Premio Danza&Danza nel 2011, il Premio Abbiati per la Scuola 2013 per lo spettacolo Brimborium!, il Premio «Filippo Siebaneck» 2013 per la Festa dell’Opera, il Premio Franco Enriquez 2019 per la direzione artistica di Teatri e Festival. Con questa scelta, ha comunicato la Fondazione del Teatro Grande, «il Consiglio di Amministrazione ha ribadito la fiducia nel dottor Angelini come guida competente e sicura anche per affrontare le difficili sfide poste dall’emergenza sanitaria in corso». Inizia dunque una fase nuova, per molti versi inesplorata, per la città come per le istituzioni chiamate a ripensarsi in un contesto inedito. Una strada impegnativa che il Grande intraprende con Angelini, all’insegna della continuità. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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