13 dicembre 2019

Cultura

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14.11.2019

«Ground control» senza più limiti per Kanalidarte

«Ground control» a Kanalidarte
«Ground control» a Kanalidarte

Alla prospettiva, nel senso di angolo di visuale dal quale cogliere l’immagine, era già arrivato Picasso. All’uso di oggetti ordinari con intento artistico, Duchamp. Sophia Pompéry, artista berlinese di 35 anni, attinge (anche) da questi pilastri per effettuare la sua rilettura artistico-fisico-filosofica, che si può ammirare alla galleria Kanalidarte in via Alberto Mario 38 (dietro piazzale Arnaldo), nella mostra «Ground control». Mostra che rappresenta l’esordio in Italia di un’artista che, nonostante la giovane età, ha già esposto in alcune tra le gallerie d’arte contemporanea più importanti al mondo: allo Stedelijk Museum di Amsterdam, alla Neue Nationalgalerie Berlin, all'Akademie der Künste Berlin e al Nassauischer Kunstverein Wiesbaden, fino a Tokyo. Sophia Pompéry non si affida solamente all’immagine, bensì gioca con diverse forme d’arte, per esempio installazioni, video, oggetti, per ribaltare la prospettiva sulla quale l’uomo fonda le proprie certezze e, in qualche modo, frantumarle; nell’installazione «Dry run», per esempio, l’artista gioca con la meccanica delle leve per ribaltare la prospettiva archimedea secondo la quale è il fluido a spingere il corpo dal basso verso l’alto. «GROUND control» coniuga in modo sagace arti visive, meccanica e filosofia di pensiero, senza stressare l’occhio dell’osservatore e regalando alcuni spunti interessanti. Il ready made di duchampiana memoria esplode nella statica essenzialità dei «Two meters», 2 metri di legno che, solo in virtù della propria essenza di unità di misura oggettiva, dovrebbero avere esattamente la stessa lunghezza; ma così non è, e lo spunto per ribaltare le certezze, per scuotere le fondamenta del pensiero si materializza davanti agli occhi dello spettatore. LE OSSERVAZIONI scientifiche di Pompéry indagano anche elementi primari come acqua e fuoco, che in alcune opere danno bilanciamento, oppure trasformano la materia fino a distruggerla. L’artista guida lo spettatore con metodo scientifico fino a farlo cadere nell’assurdo, attraverso giochi di luce o di prospettiva che portano a corollari davvero sorprendenti, per mezzo di realizzazioni materiali il cui cuore pulsante è l’idea sottesa. La mostra, inizialmente prevista fino al 17 novembre, è stata prorogata fino al 15 dicembre. Per ulteriori informazioni si può consultare il sito Internet www.kanalidarte.com. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Vincenzo Spinoso
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