10 luglio 2020

Cultura

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09.05.2020

I fratelli che rendono omaggio ai nonni

Il cortometraggio «Il figlio del contadino» è su YouTube
Il cortometraggio «Il figlio del contadino» è su YouTube

Un piccolo film bresciano dedicato ai nostri nonni. A quella generazione che negli ultimi due mesi ha pagato il prezzo più alto nell'epidemia Covid-19. «Il figlio del contadino» è nato così: una reazione a frasi divenute quasi un mantra durante l'emergenza come “il virus colpisce soprattutto gli anziani, i soggetti più deboli, con patologie pregresse»... Da qui ha preso le mosse l'iniziativa dei fratelli Francesco e Matteo Berta: noto compositore il primo, pianista e visual artist, alle spalle una carriera decennale partita con i Synthworks, che lo ha portato negli studi di Abbey Road a Londra a condurre una session di sue musiche passando per la realizzazione di diversi album e lavori per il cinema; il secondo invece è creatore e responsabile del sito Monster Movie, portale di critica e saggististica cinematografica da 40 mila visite al mese. Insieme hanno lavorato ad un progetto che, afferma Francesco, «è un omaggio alle nostre famiglie, alla tradizione bresciana, una breve storia di mistero, conflitto interiore e compassione»: poco meno di quattro, intensi minuti disponibili per la visione su YouTube. Francesco lo ha diretto e ovviamente ha scritto le musiche, mentre Matteo lo ha interpretato. «Volevo concentrarmi al 100% sulla recitazione del personaggio che interpreto – racconta Matteo -. L'idea iniziale era quella di comunicare un messaggio che andasse a toccare la sensibilità di molti miei coetanei che, soprattutto in quest'ultimo periodo, spesso hanno parlato con superficialità del ruolo degli anziani nella nostra società. La sfida era quella di rinvigorire il legame che ci dovrebbe essere tra le generazioni tra figli, genitori e nonni». DA QUI la trama del cortometraggio: un giovane contadino si occupa dell'attività del padre, ormai impossibilitato a gestirla e tenuto nascosto in solaio in quanto divenuto un mostro dopo aver subito delle mutazioni. «Una metafora di come gli anziani vengono considerati in molte famiglie – riflette Matteo -. Gli anziani diventano vittime sacrificali». Una scelta in linea del resto con la «filosofia» di Monster Movie, che come premesso dal nome si occupa prevalentemente della figura dei mostri nel cinema. «Il nostro progetto più importante – ricorda Matteo -. è stato il Bestiario d'Italia, un lavoro enciclopedico sempre in espansione sulle tante leggende regionali del Paese». Vari i cortometraggi realizzati fino ad ora: ma sicuramente per i fratelli Berta «Il figlio del contadino» ha un sapore del tutto particolare. «Nel corto abbiamo inserito diversi ricordi della nostra infanzia, del legame con i nostri nonni – spiegano -. Ad esempio le fragole con zucchero e vino che loro ci preparavano sempre. Quando eravamo piccoli abbiamo passato tanti pomeriggi in campagna da loro. Questo lavoro è il nostro omaggio agli anziani di Brescia e la scelta di utilizzare il dialetto va a rafforzare ulteriormente questo profondo sentimento». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

C.A.
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